L’industria del gioco nelle Filippine ha registrato un rallentamento nel primo trimestre del 2026, con ricavi lordi di gioco (GGR) pari a 87,6 miliardi di pesos filippini, in calo del 15,87% rispetto ai 104,12 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025.
A incidere maggiormente sulla contrazione sono stati i risultati più deboli del comparto del gioco elettronico, che comprende E-Games, E-Bingo, bingo tradizionale e poker. Il segmento ha infatti segnato una flessione del 22,43% su base annua nel periodo gennaio-marzo.
Secondo Alejandro H. Tengco, presidente e CEO della Philippine Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR), il rallentamento riflette una combinazione di fattori economici e geopolitici che hanno influenzato la spesa dei consumatori.
“Attribuiamo il calo del primo trimestre a diversi elementi, tra cui una minore spesa discrezionale legata alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alle crescenti pressioni inflazionistiche”, ha dichiarato Tengco.
Nonostante il rallentamento generale, i casinò autorizzati si sono confermati il principale motore dell’industria del gaming filippino, generando 44,52 miliardi di pesos, equivalenti al 50,83% del GGR complessivo.
Il settore del gaming elettronico ha invece prodotto ricavi per 39,90 miliardi di pesos, rappresentando il 45,55% del totale del mercato.
I casinò gestiti direttamente da PAGCOR hanno contribuito con 3,17 miliardi di pesos, pari al 3,62% dei ricavi complessivi del comparto.
Nonostante i dati negativi del trimestre, Tengco ha espresso fiducia sulle prospettive future dell’industria locale, sottolineando come gli operatori continuino a investire nello sviluppo di resort integrati, innovazione digitale e iniziative dedicate al gioco responsabile.
“Restiamo fiduciosi che, una volta stabilizzate le tensioni geopolitiche, anche la fiducia dei consumatori e la spesa discrezionale possano gradualmente riprendersi, sostenendo così un miglioramento delle performance del settore”, ha affermato il numero uno di PAGCOR.
Tengco ha inoltre evidenziato l’importanza del contributo fiscale garantito dall’ente regolatore, ricordando che il versamento di dividendi per 5,67 miliardi di pesos mette a disposizione del governo risorse fondamentali per affrontare gli effetti della crisi petrolifera globale e finanziare programmi di trasformazione economica e sociale.







