È stata pubblicata l’edizione 2026, aggiornata e ampliata, della Gambling Laws of the World di DLA Piper, la guida di riferimento per il settore internazionale del gambling & gaming. L’edizione 2026 amplia ulteriormente il perimetro di analisi, con un’attenzione specifica anche ai mercati emergenti e ai Paesi che hanno recentemente avviato percorsi di regolamentazione, tra cui numerose realtà africane.
All’interno di questo scenario, abbiamo chiesto a Giulio Coraggio, avvocato, Partner di DLA Piper e responsabile della practice Intellectual Property & Technology, di offrirci una chiave di lettura sui principali trend che attraversano la guida 2026, tra inasprimento delle discipline, nuove aspettative regolatorie e un ruolo sempre più centrale dei rischi legali nelle strategie degli operatori del settore.
Avvocato Coraggio cosa rende l’edizione 2026 diversa?
Non è solo una guida, ma il riflesso del lavoro quotidiano dello studio legale DLA Piper, che ha esperti di gambling law in tutte le principali giurisdizioni a livello mondiale. Copre quasi 50 giurisdizioni molto diverse – dai grandi centri economici globali ai Paesi africani in forte crescita – e fornisce le informazioni preliminari essenziali per orientarsi subito. È il primo passo prima di qualsiasi decisione strategica.
Quali mercati emergenti meritano oggi maggiore attenzione da parte degli operatori internazionali?
Diversi Paesi africani e asiatici, dove il settore cresce rapidamente e i quadri regolatori si stanno strutturando. Accanto a questi, restano centrali i mercati maturi, dove la complessità normativa è elevata. Il valore aggiunto è poter contare su team locali di esperti del diritto dei giochi di DLA Piper che operano direttamente in quei contesti.
Dal vostro osservatorio globale emerge un filo conduttore chiaro: le autorità stanno irrigidendo controlli, licenze e regole pubblicitarie. È una tendenza uniforme o vede differenze significative tra Europa, Americhe e mercati emergenti?
Il trend è globale, ma le modalità cambiano molto. Nei grandi hub economici l’enforcement è sofisticato; nei mercati emergenti le regole stanno diventando più stringenti. La guida nasce proprio dal confronto tra professionisti dello studio legale DLA Piper attivi sul campo in ciascuna giurisdizione.
Uno dei capitoli centrali riguarda advertising e marketing. In quali giurisdizioni il rischio regolatorio è oggi più alto?
Nei mercati dove il tema gambling è politicamente sensibile e le autorità intervengono in modo concreto. Questo vale tanto in Europa quanto in giurisdizioni emergenti. La guida consente una prima valutazione, che può poi essere approfondita con i nostri esperti locali.
Negli ultimi anni il contenzioso nel settore del gioco è aumentato sensibilmente: quali sono i fronti di rischio più frequenti per le aziende?
Aumentano contenzioso consumeristico, controlli su pubblicità e verifiche su compliance e pagamenti. In alcuni Paesi come l’Austria, la Germania, la Spagna e a breve l’Olanda, i contenzioni seriali sono un problema di rilievo da gestire. È una tendenza che vediamo a livello globale grazie alla presenza diretta di DLA Piper nelle principali giurisdizioni. La guida aiuta a individuare dove il rischio è più elevato e a comprendere come gestirlo al meglio.
Pensiamo alla regolazione non solo come vincolo, ma anche come opportunità di mercato. Il quadro normativo, pur stringente, potrebbe offrire maggiore certezza e quindi attrattività per gli investimenti?
Sì, soprattutto nei mercati dove le regole sono chiare e applicate in modo coerente. In questi contesti, gli operatori strutturati sono avvantaggiati. Avere un unico studio legale con competenze locali coordinate a livello globale fa la differenza.
Quali possono essere gli errori comuni entrando in nuove giurisdizioni?
Pensare che un modello sia replicabile ovunque. Fiscalità, licensing e advertising cambiano radicalmente. La guida offre il primo quadro; il valore reale emerge quando si lavora con i team di DLA Piper sul territorio che non solo ha competenze normative, ma conosce il settore di riferimento e le sue dinamiche.
La guida parla anche di “policy signals” che potrebbero anticipare la prossima ondata regolatoria. Quali segnali ritiene più rilevanti oggi per capire dove andrà il settore nei prossimi anni?
Tutela dei consumatori, advertising digitale, pagamenti e filiera tecnologica. Questi segnali emergono prima nelle prassi delle autorità locali. È necessario avere un approccio tailorizzato alle dinamiche del singolo mercato per evitare che i rischi si possano dilatare.
Guardando all’Europa, e in particolare all’Italia, quanto il contesto nazionale è allineato o disallineato rispetto alle tendenze globali che emergono dalla guida?
L’Italia è pienamente allineata al trend globale di maggiore controllo e regolamentazione. Inserita nel contesto comparato della guida, è più facile capirne punti di forza e criticità. Il settore del gambling però ha una serie di “regole non scritte” che si aggiungono agli obblighi regolatori e che spesso hanno un peso di ugual valore.
Il riordino del gioco pubblico è ancora al centro del dibattito nazionale. Dalla guida emergono esperienze estere che potrebbero offrire spunti concreti per il legislatore italiano?
Le esperienze estere mostrano che funzionano regole chiare ed enforcement efficace. La guida riflette approcci diversi che rappresentano un costo notevole per un business che è sempre più internazionale. Piuttosto che creare regole uniche in ogni giurisdizione, si dovrebbe lavorare su standard comuni quantomeno a livello comunitario.
In un mercato che cambia così rapidamente, qual è il principale valore aggiunto di uno strumento come Gambling Laws of the World per operatori e in-house counsel?
Una visione immediata e comparabile di mercati molto diversi, supportata da professionisti presenti in loco. È uno strumento di orientamento rapido. Per approfondire, basta attivare il dialogo con i nostri team.
Come sintetizzerebbe il messaggio chiave dell’edizione 2026?
Il gaming è globale, ma le regole sono locali. Gambling Laws of the World di combina una visione internazionale con l’esperienza concreta di DLA Piper in tutte le principali giurisdizioni mondiali. Per trasformare questa mappa in una strategia, il confronto diretto con noi è essenziale.








