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Gallo (Dir. Antifrode) agli Stati Generali Adm: “Il gioco legale argine ai rischi”

Il gioco pubblico regolato come presidio di legalità, tutela dei cittadini e contrasto alle infiltrazioni criminali. È questo il messaggio lanciato da Sergio Gallo, direttore Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenendo alla terza edizione degli Stati Generali Adm in corso nella Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind a Roma.

Nel suo intervento, Gallo ha definito gli Stati Generali “un luogo di riflessione strategica e confronto qualificato sulle grandi trasformazioni che interessano i settori affidati alla responsabilità dell’Agenzia”, sottolineando il valore della collaborazione tra le diverse direzioni Adm, la magistratura e le forze di polizia impegnate nel contrasto all’illegalità nel comparto del gioco.

Al centro della sessione il tema del bilanciamento tra regolamentazione del gioco legale, contrasto al gioco illecito e prevenzione del gioco patologico. “Il sistema del gioco pubblico regolato costituisce la prima e più solida linea di difesa contro l’illegalità”, ha dichiarato Gallo, evidenziando come il sistema concessorio italiano sia fondato su regole, controlli e tecnologie capaci di garantire la tracciabilità delle giocate, la tutela dei giocatori e la prevenzione del riciclaggio.

Il direttore Antifrode ha però messo in guardia dalla crescita del mercato illegale, alimentato dall’assenza di controlli, dall’anonimato e dalla rapidità con cui le piattaforme irregolari si adattano alle innovazioni tecnologiche. “Arginare le prassi illecite non dipende soltanto dalla presenza del gioco autorizzato, ma dalla qualità della regolamentazione e dall’efficacia dei controlli”, ha spiegato.

Grande attenzione è stata dedicata alla tutela dei minori e al contrasto del match fixing, fenomeni che secondo Gallo prosperano soprattutto negli ambienti digitali meno presidiati. “La manipolazione degli eventi sportivi rappresenta una lesione dell’integrità dello sport e della fiducia collettiva”, ha affermato, sottolineando l’importanza di strumenti avanzati di analisi dei dati e dell’intelligenza artificiale per individuare comportamenti anomali e schemi fraudolenti.

Nel suo intervento Gallo ha richiamato anche l’evoluzione del quadro normativo europeo sulle prove elettroniche, che dal 18 agosto 2026 consentirà un accesso più rapido ai dati digitali oltre i confini nazionali, rafforzando così la cooperazione internazionale nel contrasto alle frodi.

Un passaggio centrale è stato dedicato al ruolo del Copregi, il Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco irregolare, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori, presieduto dal direttore dell’Adm e composto anche dalle forze di polizia. Gallo ha anticipato i risultati dell’ultima operazione svolta tra il 7 e il 19 aprile 2026: “In dodici giorni sono stati effettuati 768 interventi con risultati assolutamente proficui”, ha detto.

In chiusura il direttore Antifrode ha richiamato il valore culturale e formativo del gioco, citando “Il gioco delle perle di vetro” di Hermann Hesse. “Ludus significa gioco ma anche scuola”, ha ricordato, ribadendo la necessità di contrastare la diffusione della “deriva ludistica” soprattutto tra i più giovani.

“Il gioco pubblico regolato non è soltanto un mercato regolato – ha concluso – ma un terreno su cui si misura la capacità dello Stato di essere presente, autorevole e vicino ai cittadini”.

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