HomeAttualitàFlows lancia “Flow”: l’intelligenza artificiale che rivoluziona il gaming operativo

Flows lancia “Flow”: l’intelligenza artificiale che rivoluziona il gaming operativo

James King presenta a NEXT Summit Valletta la nuova piattaforma AI capace di costruire workflow, automatizzare processi e trasformare le operation del gaming in tempo reale

Nel novembre del 2022 il mondo della tecnologia ha cambiato velocità. Non semplicemente direzione: velocità. È da questo punto che James King, CEO di  Flows, ha aperto il suo intervento durante Gaming NEXTS, costruendo un parallelo tra le più grandi rivoluzioni tecnologiche della storia e l’esplosione dell’intelligenza artificiale.

Dal telefono di Alexander Graham Bell al web, fino ai social network e ChatGPT, ogni innovazione ha accelerato l’adozione globale delle nuove tecnologie. Ma nulla, secondo King, è paragonabile alla crescita dell’AI generativa.

“ChatGPT ha raggiunto 100 milioni di utenti in appena due mesi”, ha spiegato dal palco. “Non è soltanto la tecnologia adottata più velocemente nella storia dell’umanità. È un nuovo livello del modo in cui il mondo funziona”.

Secondo il CEO di Flows, oggi il vero problema non è più l’adozione dell’intelligenza artificiale, ma l’infrastruttura necessaria per integrarla realmente nei sistemi aziendali. Una sfida particolarmente complessa nel settore gaming, dove operatori e piattaforme devono gestire milioni di eventi in tempo reale, sistemi legacy e integrazioni estremamente articolate.

“L’industria fatica già a costruire sopra le infrastrutture esistenti”, ha sottolineato King. “E ora deve anche diventare AI-native”.

La visione di Flows: un motore di orchestrazione per l’AI

Da questa esigenza nasce Flow, la nuova evoluzione annunciata da Flows durante l’evento. Non un semplice chatbot, ma una piattaforma AI progettata specificamente per il gaming e addestrata sulle dinamiche operative del settore.

“Flow conosce regolamentazioni, mercati, pagamenti, operation, affiliate e compliance”, ha spiegato il CEO. “Il potere di costruire era già lì. Ora Flow sa anche cosa costruire”.

La piattaforma si propone come un layer intelligente capace di connettere sistemi esistenti senza sostituirli, consentendo alle aziende di innovare rapidamente senza dover riscrivere intere architetture tecnologiche.

Oggi Flows processa milioni di azioni in tempo reale ogni giorno, ma il focus del nuovo prodotto è rendere l’AI un vero collaboratore operativo all’interno delle aziende.

“Flow è come avere un product manager, uno sviluppatore e un QA in un’unica conversazione”, ha dichiarato King.

La demo live: workflow creati in tempo reale

Per dimostrare le potenzialità della piattaforma, Flows ha scelto una demo completamente live sul palco, senza alcun video preregistrato.

Due membri del team hanno simulato scenari reali di un operatore gaming internazionale tra Spagna e Portogallo. Attraverso una conversazione naturale, Flow ha iniziato a raccogliere informazioni sui processi aziendali, identificando problemi legati a riconciliazioni finanziarie, PSP multipli, gestione dei chargeback e workflow manuali.

Nel giro di pochi minuti, la piattaforma ha generato automaticamente diversi flussi operativi:

  • monitoraggio delle perdite dei giocatori spin-by-spin;
  • assegnazione automatica di bonus;
  • notifiche ai team VIP via Slack e WhatsApp;
  • integrazioni con provider di pagamento come Worldpay e Trustly;
  • processi di riconciliazione finanziaria automatizzata;
  • reportistica AI-driven.

L’elemento più sorprendente della dimostrazione è stata la capacità di Flow di comprendere il contesto operativo e proporre miglioramenti in autonomia, adattando i workflow sulla base delle esigenze emerse durante la conversazione.

L’AI diventa infrastruttura

Il messaggio finale di James King è chiaro: l’intelligenza artificiale non sarà più soltanto uno strumento di supporto, ma diventerà infrastruttura centrale delle operation aziendali.

“Flow non si limita a costruire”, ha concluso il CEO di Flows. “Capisce cosa costruire dopo”.

Un cambio di paradigma che potrebbe ridefinire il futuro dell’automazione nel gaming e accelerare ulteriormente la trasformazione AI dell’intero settore tech.

Altri articoli