L’intelligenza artificiale sta diventando uno degli strumenti più efficaci nella lotta al match fixing e alle frodi nel settore delle scommesse sportive. È quanto emerso dall’intervento del dott. Alessandro Fiumara, amministratore delegato di GBO Italy, durante la Terza Edizione degli Stati Generali in corso a Roma nella Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind.
Il manager ha evidenziato come il fenomeno del match fixing sia profondamente cambiato rispetto al passato. “Un tempo il fenomeno riguardava soprattutto sport individuali come il tennis e scommesse pre-match sull’esito finale. Oggi lo scenario è completamente diverso”, ha spiegato.
Secondo Fiumara, l’evoluzione delle piattaforme di gioco e delle modalità di comunicazione ha favorito la diffusione di nuove tipologie di manipolazione. “Oggi il rischio riguarda anche eventi specifici all’interno delle partite, come ammonizioni o singole situazioni di gioco. È più semplice alterare un episodio coinvolgendo una sola persona piuttosto che l’intera squadra”.
Determinante, in questo contesto, è la rapidità con cui circolano le informazioni tramite smartphone, social network e piattaforme di messaggistica come Telegram. “L’informazione gira molto più velocemente rispetto al passato”, ha sottolineato l’amministratore delegato di GBO Italy, ricordando anche episodi avvenuti in categorie minori dove la manipolazione non coinvolgeva direttamente gli atleti, ma addirittura chi compilava i referti di gara.
Dal punto di vista operativo, Fiumara ha spiegato come i concessionari utilizzino da anni sofisticati sistemi di analisi dei dati per individuare flussi anomali di scommesse. Tra gli strumenti principali c’è il sistema delle autorizzazioni preventive: ogni evento sportivo viene monitorato attraverso soglie statistiche che indicano il volume di gioco atteso.
“Quando una raccolta supera determinati limiti, il ticket viene bloccato e deve essere autorizzato manualmente da un trader”, ha spiegato. Negli ultimi due anni, però, anche questo processo è stato potenziato grazie all’intelligenza artificiale.
GBO Italy ha infatti sviluppato un agente di IA addestrato sui comportamenti dei trader umani, capace di analizzare enormi quantità di dati e di eliminare molti dei cosiddetti falsi positivi. “Oggi circa metà delle autorizzazioni viene gestita automaticamente dal sistema, consentendo agli operatori di concentrarsi sui casi realmente più rischiosi”.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai profili di compliance e tutela dei dati personali. Fiumara ha precisato che tutti gli strumenti utilizzati vengono preventivamente verificati dai dipartimenti legali e risultano pienamente conformi alle normative privacy.
L’intelligenza artificiale viene inoltre utilizzata per contrastare fenomeni sempre più sofisticati, come l’utilizzo di BOT e reti di conti di gioco collegati tra loro. “Abbiamo sviluppato modelli capaci di individuare relazioni tra account differenti e intercettare giocate identiche effettuate in pochi secondi da utenti apparentemente scollegati”.
Una volta individuate anomalie sospette, il concessionario interviene immediatamente: “Chiudiamo l’evento, blocchiamo le scommesse e informiamo ADM e gli altri operatori”.
Fiumara ha infine evidenziato come i casi effettivi di match fixing siano oggi meno numerosi rispetto al passato grazie all’evoluzione dei sistemi di controllo: “Molte anomalie derivano semplicemente da quote non perfettamente allineate al mercato. I veri fenomeni di fixing sono meno frequenti, anche perché con gli strumenti attuali è molto più difficile passare sotto traccia nel circuito legale”.







