Superano i 2,1 miliardi di euro le entrate erariali derivanti dal settore dei giochi registrate da gennaio a aprile 2026. È quanto emerge dal Bollettino delle Entrate della Ragioneria Generale dello Stato, che fotografa l’andamento degli incassi riconducibili alle attività di gioco pubblico attraverso la categoria “Tasse e imposte su attività di gioco”.
Nel dettaglio, le entrate complessive della categoria hanno raggiunto 2,113 miliardi di euro, di cui 2,094 miliardi derivanti dalla gestione di competenza e ulteriori 19,3 milioni provenienti dalla riscossione di residui.
La quota più consistente continua a essere rappresentata dal Prelievo Erariale Unico (PREU) sugli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro di cui all’articolo 110, comma 6, del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Questa voce ha garantito allo Stato oltre 1,683 miliardi di euro, confermandosi la principale fonte di gettito dell’intero comparto.
Particolarmente rilevante anche il contributo proveniente dai giochi di abilità e dai concorsi pronostici. La quota del 40% dell’imposta unica ha infatti generato entrate complessive per 225,7 milioni di euro, di cui oltre 13,5 milioni derivanti dalla riscossione di somme residue.
Importante anche il gettito legato al Lotto. I proventi del gioco hanno assicurato entrate per 360,2 milioni di euro, mentre la ritenuta del 6% sulle vincite ha prodotto ulteriori 218,8 milioni di euro (comprese quelle di altri giochi). Complessivamente, quindi, il comparto Lotto ha contribuito alle casse pubbliche per circa 579 milioni di euro nel solo mese di aprile.
Tra le altre voci di rilievo figurano i canoni di concessione relativi alla gestione della rete telematica degli apparecchi da intrattenimento e dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, che hanno generato incassi per oltre 168,4 milioni di euro.
I proventi delle attività di gioco in senso stretto si attestano invece a 136,4 milioni di euro, mentre il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici ha garantito ulteriori 26,3 milioni.
Per quanto riguarda il Bingo, il gettito registrato ad aprile ammonta a oltre 56 milioni di euro, comprensivi delle somme riscosse a titolo di residui.
Più contenuto il contributo derivante dai versamenti effettuati dai concessionari degli apparecchi con vincita in denaro, pari a circa 636 mila euro.
I dati confermano ancora una volta il peso del settore del gioco pubblico nelle entrate tributarie dello Stato. Il comparto degli apparecchi continua a rappresentare la principale fonte di gettito, mentre Lotto, giochi numerici, concorsi pronostici e canoni concessori contribuiscono in modo significativo alla composizione delle entrate erariali, confermando il ruolo centrale del sistema concessorio nella raccolta fiscale nazionale.
Entrate erariali
| PREU apparecchi AWP/VLT | 1.683.633.761,44 |
| Proventi attività di gioco | 136.379.113,32 |
| 40% imposta unica giochi di abilità e concorsi pronostici | 225.717.118,22 |
| Diritto fisso erariale sui concorsi pronostici | 26.321.199,11 |
| Altre entrate Categoria V | 41.890.346,54 |
| Canoni di concessione rete apparecchi e giochi numerici | 168.424.807,01 |
| Versamenti concessionari apparecchi art. 110 c.6 TULPS | 635.887,04 |
| Proventi Bingo | 56.063.428,52 |
| Ritenuta 6% sulle vincite del Lotto | 218.758.220,34 |
| Proventi del Lotto | 360.199.902,55 |







