Nei primi quattro mesi del 2026 le entrate erariali riconducibili al settore del gioco hanno registrato una significativa contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati contenuti nell’ultimo Bollettino delle Entrate Tributarie pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, le entrate complessive derivanti dai giochi, comprensive delle diverse imposte classificate tra le entrate erariali dirette e indirette, si sono attestate a 2,524 miliardi di euro, con una diminuzione di 213 milioni rispetto al primo quadrimestre del 2025, pari a un calo del 7,8%.
Ancora più marcata risulta la flessione delle sole imposte indirette legate alle attività di gioco, che comprendono lotterie e altre forme di gioco pubblico. In questo caso il gettito si è fermato a 2,113 miliardi di euro, in diminuzione di 247 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-10,5%).
Tra le diverse componenti del gettito, il contributo più rilevante continua a provenire dagli apparecchi da intrattenimento, che rappresentano la principale fonte di entrata fiscale del gioco terrestre. Tra gennaio e aprile 2026 il gettito derivante da apparecchi e congegni da gioco si è attestato a 1,684 miliardi di euro, contro gli 1,857 miliardi registrati nel corrispondente periodo del 2025. La riduzione è pari a 173 milioni di euro, corrispondenti a un calo del 9,3%.
Il confronto con gli anni precedenti evidenzia una tendenza che appare ormai consolidata. Nel primo quadrimestre del 2024 il gettito degli apparecchi aveva raggiunto 1,960 miliardi di euro. Nel 2025 era sceso a 1,857 miliardi (-5,3%), mentre nel 2026 si registra un’ulteriore contrazione che porta la perdita complessiva a 276 milioni di euro rispetto al 2024, pari a una diminuzione del 14,1% nell’arco di due anni.
L’andamento mensile conferma una fase di forte volatilità. Gennaio 2026 ha fatto segnare il dato più basso del triennio con 409 milioni di euro, contro i 694 milioni del gennaio 2025 e i 521 milioni del gennaio 2024. A febbraio si è osservato un recupero fino a 391 milioni di euro, mentre marzo ha rappresentato l’unico mese del quadrimestre in cui il gettito ha superato quello dei due anni precedenti, raggiungendo quota 455 milioni. Ad aprile le entrate sono tornate a diminuire, fermandosi a 429 milioni contro i 501 milioni del 2025 e i 677 milioni del 2024.
Più contenuta la flessione dei proventi derivanti dalle altre attività di gioco, che nei primi quattro mesi del 2026 hanno generato 137 milioni di euro rispetto ai 140 milioni dello stesso periodo del 2025 (-2,1%). Rimane invece stabile a 14 milioni di euro il gettito dell’imposta sul gioco nelle case da gioco, invariato rispetto all’anno precedente.
I dati del Mef confermano quindi che il comparto degli apparecchi continua a incidere in maniera determinante sull’andamento complessivo delle entrate da gioco. La riduzione registrata nel primo quadrimestre del 2026 riflette le trasformazioni che stanno interessando il settore terrestre, caratterizzato negli ultimi anni da una progressiva riduzione della rete distributiva, dall’evoluzione del quadro normativo e dalla crescita costante del canale online.
In attesa dei dati dei prossimi mesi, il primo bilancio del 2026 mostra dunque un settore che continua a garantire allo Stato risorse superiori ai 2,5 miliardi di euro, ma che evidenzia un rallentamento significativo rispetto agli anni precedenti, con gli apparecchi da intrattenimento che restano il principale elemento di debolezza del gettito.






