La manifestazione nata nel 1972 dalla collaborazione tra Sapar e la Fiera di Rimini continua a rappresentare un punto di riferimento per tutta la filiera dell’intrattenimento e del gioco. Secondo il presidente di Sapar, Sergio D’Angelo, Enada resta uno spazio di confronto tra imprese, innovazione e relazioni professionali, capace di mantenere nel tempo qualità e centralità per il comparto anche in un mercato sempre più globale.
“Enada nasce nel 1972 dalla collaborazione tra SAPAR e la Fiera di Rimini, oggi Italian Exhibition Group. È una storia lunga oltre cinquant’anni che rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo del nostro comparto. Fin dall’inizio non si è trattato semplicemente di organizzare una fiera di settore, ma di creare un luogo di incontro per l’intero mondo dell’intrattenimento e del gioco, uno spazio dove gli imprenditori potessero confrontarsi, conoscere le innovazioni e costruire relazioni professionali solide.
Oggi questa manifestazione continua ad avere un valore che va ben oltre quello di un evento fieristico. Per le realtà consolidate è un punto di riferimento imprescindibile: è qui che ogni anno ci si aggiorna, si rafforzano le relazioni con clienti e partner, si osservano da vicino le evoluzioni tecnologiche e le tendenze del mercato. Allo stesso tempo Enada rappresenta anche una porta d’ingresso per chi si avvicina per la prima volta a questo settore, che può trovare un ambiente altamente qualificato, fatto di professionalità, competenze e aziende che rappresentano il meglio dell’industria.
Uno degli elementi che hanno sempre contraddistinto Enada è la qualità. Non è mai stata una manifestazione costruita sui numeri fine a sé stessi, ma sulla credibilità degli operatori, sul livello delle aziende presenti e sulla capacità di offrire contenuti utili al settore. Qualità più che quantità: è questo il principio che ha accompagnato l’evento fin dalle origini e che continua a caratterizzarlo ancora oggi.
Come presidente di SAPAR sento molto forte la responsabilità di portare avanti questa tradizione e di lavorare affinché Enada continui a rinnovarsi ogni anno. Sappiamo bene cosa rappresenta per il comparto: un momento di incontro, di confronto e di crescita per centinaia di imprese e per tutta la filiera dell’intrattenimento. Il nostro impegno è fare in modo che questo appuntamento resti centrale per il settore, preservandone lo spirito e rafforzandone il valore nel tempo.
Oggi gli imprenditori sono abituati a muoversi molto, a viaggiare, a frequentare convegni e appuntamenti internazionali. Viviamo in un contesto sempre più globale e questo è sicuramente un arricchimento. Ma proprio in questa dimensione globale cresce anche il valore di eventi come Enada, perché rafforzano la consapevolezza delle nostre peculiarità. L’intrattenimento e il gioco, infatti, non rispondono a logiche valide ovunque allo stesso modo: ogni mercato ha caratteristiche, sensibilità e modelli di consumo propri.
Per questo la capacità di conoscere davvero la domanda del consumatore, di comprenderne abitudini e aspettative, resta a mio avviso l’elemento che fa la differenza. Ed è anche il motivo per cui momenti di incontro come Enada continuano ad avere un ruolo così importante per il nostro settore”, ha dichiarato Sergio D’Angelo, presidente Sapar, a Sigma News.






