HomeAttualitàDavid Natroshvili racconta il successo di Spribe: “Aviator non è fortuna”

David Natroshvili racconta il successo di Spribe: “Aviator non è fortuna”

David Natroshvili, CEO e fondatore di Spribe, ha raccontato in una lunga intervista nel corso dei lavori per NEXT Summit Valletta il percorso che ha portato la sua azienda a diventare uno dei fenomeni più rilevanti dell’industria dell’iGaming mondiale. Il manager georgiano, creatore del celebre gioco Aviator, ha parlato del peso del successo, delle difficoltà iniziali e della pressione legata alla crescita di un business che oggi conta milioni di utenti attivi.

Nel corso della conversazione, Natroshvili ha sottolineato che Aviator ha raggiunto “77 milioni di giocatori mensili”, un risultato che conferma l’enorme espansione del titolo crash game diventato ormai iconico nel settore del gioco online.

Ripercorrendo gli inizi di Spribe, il fondatore ha descritto la sua storia come una vera favola imprenditoriale. Sei anni fa, ha spiegato, non conosceva quasi nulla dell’industria del gaming online. “Non sapevo cosa fosse una piattaforma o un aggregatore”, ha raccontato. Durante le prime fiere a Londra, lui e il suo team cercavano clienti avvicinandosi direttamente agli operatori presenti agli stand, in una fase in cui nessuno conosceva ancora il marchio Spribe.

Secondo Natroshvili, il successo non arriva per caso. Pur riconoscendo l’importanza della fortuna, il manager ha insistito sul valore del lavoro quotidiano e della disciplina. “Non puoi aspettarti risultati straordinari facendo poco. Devi lavorare duramente ogni giorno”, ha dichiarato, rispondendo anche alle critiche di chi attribuisce la crescita di Spribe esclusivamente alla fortuna.

L’imprenditore ha inoltre ricordato il suo passato nelle istituzioni georgiane. Prima di entrare nel mondo del business digitale, aveva ricoperto incarichi di rilievo nel governo della Georgia, tra cui quello di vice ministro dell’Economia e vice ministro dell’Agricoltura. Da quell’esperienza, ha spiegato di aver imparato soprattutto quanto la politica sia legata alla percezione pubblica, mentre il business si basa principalmente sui risultati concreti.

Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista ha riguardato il rapporto con il denaro. Natroshvili ha raccontato di aver compreso il vero significato del successo economico solo dopo i 44 anni. “I soldi non sono importanti. È importante avere molti soldi”, ha affermato provocatoriamente, distinguendo il concetto di stabilità finanziaria dal semplice valore del denaro.

Parlando della vita privata, il fondatore di Spribe ha dichiarato di considerare il rapporto con la famiglia più importante di qualsiasi risultato economico. Sposato da 25 anni, ha definito il matrimonio “perfetto” e ha escluso categoricamente l’idea di sacrificare affetti e salute in cambio di maggiori guadagni.

Natroshvili ha anche affrontato il tema della pressione legata al mantenimento del successo. Nel solo 2025, Spribe avrebbe acquisito altri 22 milioni di giocatori, numeri che aumentano inevitabilmente le aspettative di partner e investitori. “La vera sfida è mantenere il successo e renderlo ancora più grande”, ha spiegato.

Infine, il CEO ha ricordato alcuni episodi curiosi legati ai primi eventi fieristici dell’azienda. Nei primi anni Spribe puntava molto sull’intrattenimento per attirare visitatori agli stand, anche con performance provocatorie. Oggi, invece, il marchio preferisce puntare su installazioni spettacolari, grandi produzioni e partnership prestigiose, come quella con la UFC. “L’intrattenimento viene prima di tutto. Poi arriva il business”, ha concluso.

Redazione Jamma
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