Il Consiglio d’Europa rafforza il coordinamento tra gli Stati membri per affrontare i rischi legati al gioco d’azzardo e al gioco online tra minori, bambini e adolescenti. Il 2 febbraio 2026 si è riunito a Strasburgo il quinto incontro del gruppo consultivo del progetto finanziato attraverso lo Strumento di Supporto Tecnico dell’Unione europea, dedicato alla promozione della salute mentale dei giovani attraverso la prevenzione delle dipendenze digitali e dei comportamenti di gioco a rischio.
Alla sessione hanno partecipato i rappresentanti degli otto Stati membri coinvolti nel progetto – Croazia, Cipro, Cechia, Ungheria, Malta, Polonia, Portogallo e Slovenia – oltre a tre Paesi osservatori: Bulgaria, Danimarca e Spagna. Al centro dell’incontro, il piano di lavoro per il 2026, che prevede studi di fattibilità destinati a supportare ciascun Paese nella selezione e nell’implementazione delle migliori pratiche nazionali.
L’attenzione si concentra in particolare sugli effetti del gioco online e delle forme di gambling digitale sui minori e sui giovani adulti, con un confronto sugli aggiornamenti normativi adottati nei diversi ordinamenti per contrastare le dipendenze digitali. Il progetto punta a fornire strumenti concreti alle autorità nazionali per sviluppare politiche di prevenzione più efficaci e coordinate.
Nel corso della riunione, il gruppo consultivo ha esaminato tre risultati chiave della prima fase dell’iniziativa. Il primo è un rapporto di analisi della situazione che fotografa le risposte attualmente in vigore nei vari Paesi rispetto ai rischi derivanti dal gioco online per bambini e adolescenti. Il secondo riguarda una rassegna delle buone pratiche internazionali, utile per individuare modelli replicabili. Il terzo è una strategia di comunicazione pensata per sostenere campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani e alle loro famiglie.
Particolare rilievo è stato dato a un documento tecnico redatto da esperti, che propone raccomandazioni per migliorare la raccolta dei dati sull’esposizione dei giovani al gioco d’azzardo online e alle attività di gaming con componenti assimilabili al gambling. Le metodologie suggerite mirano a rendere i dati più coerenti e comparabili tra i diversi Stati membri, così da offrire ai decisori politici una base informativa più solida per interventi normativi e di prevenzione.
L’obiettivo dichiarato è comprendere meglio i modelli di utilizzo, gli indicatori di rischio e le tendenze emergenti, in modo da calibrare le politiche pubbliche sulle reali dinamiche di consumo tra minori e adolescenti. Il progetto, della durata di due anni, è cofinanziato dall’Unione europea e attuato dal Consiglio d’Europa in collaborazione con la Commissione europea.
In un contesto in cui l’accesso al gioco e alle piattaforme digitali è sempre più diffuso tra i giovani, l’iniziativa punta a rafforzare la capacità degli Stati di intervenire in modo coordinato, integrando prevenzione, raccolta dati e aggiornamento normativo.








