HomeAttualitàConcessioni gioco online: ADM chiarisce l’uso dei sottodomini nei siti dei concessionari

Concessioni gioco online: ADM chiarisce l’uso dei sottodomini nei siti dei concessionari

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha fornito nuovi chiarimenti agli operatori del gioco online in merito alle concessioni per la raccolta dei giochi pubblici a distanza, con particolare riferimento all’utilizzo dei sottodomini per l’accesso ai siti internet dei concessionari.

Le indicazioni sono contenute in una comunicazione diffusa dalla Direzione Giochi, che fa seguito all’incontro del 18 dicembre scorso, convocato per approfondire alcuni aspetti applicativi della nuova convenzione di concessione e degli adempimenti previsti dalle Regole amministrative e tecniche adottate in attuazione del decreto legislativo di riforma del settore.

Al centro del confronto vi è stata l’interpretazione della norma che impone ai concessionari l’attivazione di un unico sito internet, con dominio di primo livello nazionale “dot-it”, direttamente gestito e di proprietà del concessionario, escludendo la possibilità di mettere il sito o singoli elementi dell’offerta di gioco a disposizione di soggetti terzi. ADM ha ribadito che la ratio della disposizione è quella di contrastare il fenomeno delle cosiddette “skin” e il proliferare di siti secondari collegati ai concessionari, spesso affidati in passato a soggetti terzi.

Il principio cardine resta quindi l’unicità del sito di raccolta del gioco, con il divieto di gestire ulteriori siti o domini riconducibili alla concessione. Nelle Regole tecniche e amministrative, tale univocità è declinata come obbligo di realizzazione e gestione di un solo sito, accessibile tramite un solo dominio internet. In questo contesto, l’Agenzia aveva inizialmente espresso una preferenza per un’architettura basata su sottocartelle, ritenendo il sistema a sottodomini potenzialmente idoneo a eludere l’obbligo di unicità.

A seguito di un approfondimento tecnico condotto con Sogei Spa e dell’analisi della documentazione trasmessa dai concessionari, ADM ha tuttavia rilevato che non esiste una certezza tecnica secondo cui l’utilizzo dei sottodomini favorisca, di per sé, l’elusione della norma o la creazione di siti secondari. Pur confermando il divieto assoluto di apertura e gestione di ulteriori siti di raccolta del gioco, l’Agenzia ha quindi ammesso la possibilità di registrare nei server DNS sottodomini che consentano l’accesso all’unico sito internet del concessionario.

L’utilizzo dei sottodomini è però subordinato a limiti precisi: essi dovranno essere dichiarati in sede di verifica di conformità da parte degli Organismi di Verifica e potrà essere attivato al massimo un sottodominio per ciascuna tipologia di gioco, tra cui scommesse sportive, scommesse ippiche a quota fissa e totalizzatore, concorsi pronostici, betting exchange, virtual, giochi di abilità, giochi di sorte a quota fissa e bingo a distanza.

Sono inoltre ammessi sottodomini dedicati al login dei giocatori o con funzioni esclusivamente informative, a condizione che siano privi di qualsiasi possibilità di raccolta del gioco.

Redazione Jamma
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