La Commissione parlamentare Antimafia accende i riflettori sul rapporto tra tifo organizzato e scommesse illegali, uno dei principali canali di infiltrazione della criminalità nel calcio. Nel corso delle ultime audizioni dedicate al fenomeno delle curve, il Comitato ha espresso una valutazione positiva sull’impegno delle società di Serie A nel rafforzare i presìdi di controllo e prevenzione, riconoscendo i primi segnali di discontinuità rispetto al passato.
Nella giornata di oggi sono stati ascoltati il presidente della Juventus Gianluca Ferrero e il presidente del Milan Paolo Scaroni, all’interno di un ciclo di incontri finalizzati ad approfondire il ruolo dei club nella gestione delle curve e nel contrasto alle attività illecite. Il calendario delle audizioni proseguirà domani con la Roma e il 30 gennaio con l’Inter, mentre restano da definire le date per Lazio, Napoli, Atalanta, Verona e Torino.
Dalle audizioni emerge un quadro nel quale le scommesse clandestine occupano una posizione centrale tra le attività criminali storicamente radicate nelle curve. Accanto a bagarinaggio, parcheggi abusivi e merchandising illegale, il gioco illecito è stato indicato come uno degli strumenti principali utilizzati dai gruppi criminali per generare liquidità e consolidare il controllo del territorio, con episodi che in alcuni casi hanno coinvolto anche soggetti tesserati.
La Commissione ha sottolineato come, dopo gravi vicende giudiziarie, la cooperazione tra club, forze dell’ordine e magistratura stia iniziando a produrre risultati concreti. Il coordinamento con le procure di Torino, Milano e di altre città ha rafforzato l’azione di contrasto nei confronti dei circuiti illegali di scommesse, spesso collegati a organizzazioni mafiose, in particolare alla ’ndrangheta.
È stato inoltre ricordato che in più contesti le curve hanno rappresentato non solo centri di gestione del tifo, ma veri e propri snodi operativi per traffici illeciti, comprese attività di spaccio e raccolta di scommesse fuori dai canali autorizzati. Proprio per questo, il controllo del gioco illegale viene considerato dalla Commissione uno degli elementi chiave per spezzare il legame tra criminalità organizzata e calcio.
Il Comitato Antimafia ha già avviato una serie di azioni di prevenzione e monitoraggio e punta a consegnare entro marzo una relazione unitaria alla Commissione plenaria. Il documento, che sarà trasmesso a Camera e Senato, conterrà un aggiornamento dettagliato del fenomeno e una serie di proposte operative, alcune delle quali potrebbero tradursi in interventi legislativi mirati a rafforzare il contrasto alle infiltrazioni criminali nel calcio e nel sistema delle scommesse.







