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Cirsa accelera nel 2025: utile operativo +7,8%. Italia sopra la media nonostante la stagnazione

Cirsa archivia il 2025 con numeri record e con un’accelerazione che consolida la propria posizione tra i grandi operatori internazionali del gaming regolato. Il gruppo multinazionale, leader in Spagna e presente in diversi mercati chiave tra Europa e America Latina, ha registrato ricavi operativi per 2,339 miliardi di euro e un utile operativo di 753,5 milioni di euro, in crescita del 7,8% rispetto al 2024, al netto dei costi legati all’IPO per 6,9 milioni. Considerando tali oneri, l’utile operativo si attesta a 746,6 milioni.

La crescita è stata progressiva lungo tutti i trimestri dell’anno – il settantesimo consecutivo di miglioramento – con un incremento dei ricavi dell’8,8% e dell’utile operativo del 6,8% rispetto all’esercizio precedente. Il rafforzamento della redditività, unito alla riduzione degli oneri finanziari grazie al progressivo deleveraging, ha spinto l’utile netto a 72,9 milioni di euro, il più alto nella storia della società.

Nel solo quarto trimestre, Cirsa ha registrato ricavi operativi per 623,6 milioni (+6,4% su base annua) e un utile operativo di 198 milioni (+3,5% rispetto al quarto trimestre 2024), confermando un trend di crescita stabile anche nell’ultima parte dell’anno.

Sul fronte ESG, il 2025 segna un passaggio rilevante: Sustainalytics colloca Cirsa tra i leader globali nella gestione dei fattori materiali ESG, mentre Standard & Poor’s ha incluso il gruppo nel Sustainability Yearbook 2026, selezionandolo tra le aziende mondiali di riferimento per sostenibilità e governance. Un riconoscimento che accompagna il debutto della società come realtà quotata. Come ha dichiarato il presidente esecutivo Joaquim Agut, il 2025 è stato caratterizzato da due traguardi chiave: la quotazione e il consolidamento dell’agenda ESG, elementi che – sottolinea – riflettono una società pronta a crescere con rigore e responsabilità.

Italia: crescita sopra il mercato nonostante la stagnazione del retail

In questo quadro complessivo, l’Italia si conferma un mercato strategico, capace di generare crescita anche in un contesto definito “stagnante” sul fronte retail. La divisione Slots Italy ha infatti chiuso il 2025 con ricavi operativi pari a 493,1 milioni di euro, in aumento di 43,2 milioni rispetto ai 449,9 milioni del 2024. I ricavi operativi netti salgono a 406 milioni (+10,1% su base annua), mentre l’EBITDA raggiunge 31,4 milioni di euro, con un incremento dell’8,1% rispetto ai 29 milioni dell’anno precedente.

Si tratta di una performance superiore alla media del mercato, ottenuta grazie a interventi mirati su produttività ed efficienza, oltre che all’integrazione di nuove sale e sale bingo, che hanno contribuito al miglioramento sia dei ricavi netti sia della marginalità operativa.

Il quarto trimestre ha posto le basi per un ulteriore rafforzamento della presenza territoriale, con l’avvio di progetti di espansione di diversi punti vendita, in particolare nei canali retail e Bar & Restaurant. Un segnale che indica la volontà del gruppo di consolidare la rete fisica, pur in un contesto di domanda debole.

Dal punto di vista dell’offerta, il parco macchine ha registrato un’espansione significativa. Al 31 dicembre 2025, le slot machine risultano pari a 12.908 unità, in aumento di 1.893 apparecchi (+17,2%) rispetto alle 11.015 dell’anno precedente. Le VLT crescono leggermente, passando da 2.571 a 2.593 unità (+0,9%). Complessivamente, il totale degli apparecchi installati in Italia raggiunge quota 15.501, con un incremento del 14,1% su base annua. Un dato che testimonia un rafforzamento strutturale della presenza sul territorio, nonostante il quadro competitivo e regolatorio resti complesso.

Online: Italia tra i mercati chiave nel nuovo quadro regolatorio

Anche sul fronte digitale l’Italia gioca un ruolo centrale. La divisione Online Gaming and Betting ha chiuso il 2025 con una crescita del 25,8% dei ricavi netti e un aumento del 22% dell’EBITDA rispetto al 2024. Gli utenti attivi hanno raggiunto quota 2,4 milioni, in aumento del 49% su base annua.

Particolarmente rilevante è il completamento, nel mese di novembre, della transizione al nuovo regime regolatorio italiano per il gioco online. Cirsa ha ottenuto tre licenze nell’ambito del nuovo sistema concessorio, portando a termine con successo la migrazione sia dal punto di vista tecnologico sia commerciale. Il nuovo assetto normativo, che ha comportato una razionalizzazione del numero di concessionari e di brand, ha creato – secondo la società – un contesto più favorevole e strutturato per gli operatori dotati di scala industriale.

Nel complesso, i numeri italiani mostrano come, anche in un mercato maturo e sottoposto a forte pressione fiscale – basti considerare che nel 2025 le sole gaming taxes della divisione Slots Italy hanno superato i 321 milioni di euro – sia possibile generare crescita attraverso efficienza operativa, consolidamento e presidio regolatorio. Un elemento che rafforza il peso dell’Italia nella strategia complessiva del gruppo nel medio periodo.

Redazione Jamma
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