Un’operazione ad ampio raggio, con un dispiegamento significativo di forze, ha interessato nei giorni scorsi il territorio di Cirò Marina e Crotone. Il piano, disposto dal Questore Renato Panvino, ha coinvolto diverse articolazioni della Polizia di Stato con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e il contrasto ai reati, con particolare attenzione allo spaccio di stupefacenti ma anche al rispetto della normativa nei pubblici esercizi, inclusi quelli legati al gioco e alle scommesse.
I numeri restituiscono la dimensione dell’intervento: quasi 500 persone identificate, oltre 250 veicoli controllati, due denunce e diverse sanzioni amministrative per un valore complessivo di circa 26mila euro. Parallelamente, sono stati effettuati controlli mirati su soggetti sottoposti a misure restrittive e su cittadini stranieri, risultati regolari sul territorio.
Ma è sul fronte dei giochi e delle scommesse che emergono gli elementi più rilevanti. Nel corso delle verifiche amministrative, gli agenti hanno ispezionato un centro di raccolta scommesse, riscontrando la presenza di dodici apparecchi da gioco accesi e funzionanti in orari non consentiti. Una violazione che ha comportato una sanzione di 6mila euro a carico del legale rappresentante, oltre alla denuncia per inosservanza delle prescrizioni imposte dall’autorità. Per l’esercizio è stata inoltre avviata la segnalazione al Comune per i provvedimenti del caso.
Non si tratta di un episodio isolato. Un secondo controllo ha riguardato un’attività di somministrazione con annessa sala slot, dove sono emerse irregolarità ancora più gravi: esercizio avviato senza SCIA, apparecchi installati in assenza delle necessarie autorizzazioni e utilizzo degli stessi in orari vietati. Le sanzioni, in questo caso, superano complessivamente i 19mila euro, con segnalazione sia al Comune per la cessazione dell’attività sia all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per le ulteriori valutazioni.







