Il possibile approdo di Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale italiana continua ad alimentare il dibattito anche fuori dall’ambito sportivo. Il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), chiedendo l’apertura di un’indagine sulla posizione dell’ex centrocampista in relazione al divieto di pubblicità del gioco con vincite in denaro previsto dall’articolo 9 del Decreto Dignità. L’associazione dei consumatori ha inoltre reso noto che, qualora la FIGC dovesse formalizzare la nomina di Pirlo a commissario tecnico della Nazionale, presenterà un ricorso al TAR del Lazio per chiederne il blocco.
La vicenda riguarda il ruolo di Pirlo come testimonial di un operatore di scommesse russo. Come già riportato da Jamma nei mesi scorsi, l’ex calciatore è ambasciatore del bookmaker e ha preso parte ad attività promozionali diffuse anche attraverso i propri canali social, circostanza che ha riacceso il dibattito sull’applicazione del divieto di pubblicità dei giochi e delle scommesse introdotto dal Decreto Dignità.
Secondo il Codacons, tale attività promozionale configurerebbe una violazione della normativa vigente, che vieta qualsiasi forma di pubblicità, sponsorizzazione o comunicazione commerciale, diretta o indiretta, relativa ai giochi con vincita in denaro. Per questo motivo l’associazione chiede all’AGCOM di verificare la posizione di Pirlo e di valutare l’eventuale applicazione delle sanzioni previste dalla legge.
In caso di accoglimento dell’esposto, ricorda il Codacons, la disciplina prevede una sanzione amministrativa pari al 20% del valore della sponsorizzazione, applicata in solido al committente, all’agenzia pubblicitaria, al mezzo di diffusione e al testimonial che presta la propria immagine.
L’associazione ritiene inoltre incompatibile l’eventuale incarico di commissario tecnico della Nazionale con la posizione di testimonial di un operatore di scommesse. Per questo motivo ha già annunciato che ricorrerà al TAR del Lazio qualora la FIGC proceda con la nomina.
Sul possibile arrivo di Pirlo alla guida della Nazionale è intervenuto anche Mauro Berruto, responsabile Sport della segreteria del Partito Democratico ed ex commissario tecnico della nazionale finlandese di pallavolo. Intervistato dall’Adnkronos, Berruto ha osservato che, dopo l’ipotesi sfumata di Pep Guardiola, avrebbe visto con favore la scelta di un tecnico straniero, ritenendo che uno sguardo esterno avrebbe potuto rappresentare un’opportunità per avviare un progetto di medio-lungo periodo.
Entrando nel merito della candidatura di Pirlo, Berruto ha sottolineato come il ruolo di commissario tecnico sia profondamente diverso da quello di allenatore di club. Secondo il deputato, il Ct deve possedere soprattutto capacità organizzative, manageriali e una visione complessiva dell’intero movimento calcistico, competenze che, a suo giudizio, non possono essere valutate esclusivamente sulla base dell’esperienza maturata alla guida delle squadre di club.
Quanto alla questione della sponsorizzazione con il bookmaker russo, Berruto ha ribadito la contrarietà propria e del Partito Democratico a qualsiasi apertura verso la pubblicità delle scommesse sportive, riaffermando la linea di netta opposizione a un allentamento dei divieti introdotti dal Decreto Dignità.
L’iniziativa del Codacons riporta così al centro dell’attenzione un tema già emerso nei mesi scorsi e destinato ad assumere ulteriore rilevanza qualora la FIGC dovesse confermare ufficialmente Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana.







