HomeAttualitàCasinò di Saint-Vincent, il Tribunale di Torino conferma l’amministrazione giudiziaria

Casinò di Saint-Vincent, il Tribunale di Torino conferma l’amministrazione giudiziaria

Il Tribunale di Torino ha confermato l’amministrazione giudiziaria della Casinò de la Vallée Spa di Saint-Vincent (AO), respingendo le richieste della società di revoca o rimodulazione della misura di prevenzione disposta lo scorso 28 maggio. La decisione è stata assunta al termine dell’udienza svoltasi il 14 luglio davanti al giudice delegato Irene Gallesio.

Il provvedimento era stato adottato nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Aosta e condotta dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza su un presunto sistema di corruzione e riciclaggio che avrebbe interessato la casa da gioco. L’indagine, ancora in corso, coinvolge attualmente 33 persone e nei mesi scorsi ha portato anche al sequestro di beni e disponibilità finanziarie per circa 5 milioni di euro.

Con la decisione del Tribunale resta quindi in vigore l’amministrazione giudiziaria affidata ai commercialisti Corradino Corradi e Ivano Berardi, nominati per una durata iniziale di un anno, prorogabile. Il loro incarico riguarda in particolare il rafforzamento delle procedure antiriciclaggio, dei modelli organizzativi e dei sistemi di controllo interno, mentre la gestione ordinaria della società continua a rimanere in capo agli organi societari.

Nel corso dell’udienza è stata esaminata la relazione predisposta dai due amministratori giudiziari, depositata alla fine di giugno, relativa all’attività svolta dopo la loro nomina e allo stato delle misure organizzative adottate dalla società. I giudici hanno inoltre confermato la prosecuzione della misura, riservandosi di definire con maggiore precisione il perimetro operativo degli amministratori nei rapporti con il Consiglio di amministrazione.

La difesa della Casinò de la Vallée Spa aveva chiesto una revisione della misura, sostenendo che gli episodi contestati sarebbero riconducibili al comportamento di alcuni dipendenti poi licenziati, che avrebbero agito in violazione delle procedure aziendali già esistenti. Il Tribunale ha tuttavia respinto tali richieste, ritenendo che il percorso di rafforzamento organizzativo e di self cleaning intrapreso dalla società non possa considerarsi, allo stato, concluso.

Nel frattempo la governance della casa da gioco è stata modificata: il precedente amministratore unico è stato sostituito da un Consiglio di amministrazione composto da tre membri.

In una nota diffusa dopo la decisione, la Casinò de la Vallée Spa ha evidenziato che il Tribunale ha riconosciuto come la fase attuale sia orientata al completamento degli interventi organizzativi già avviati, finalizzati al consolidamento dei sistemi di prevenzione e controllo. La società ha inoltre comunicato che gli amministratori giudiziari hanno chiesto di definire, insieme al nuovo Consiglio di amministrazione, il perimetro delle rispettive funzioni. Il Collegio ha fissato all’11 settembre il termine entro il quale dovrà essere presentata una proposta di ridefinizione delle ulteriori attività ritenute necessarie per completare il percorso di adeguamento organizzativo, dopo la quale sarà valutata l’eventuale rimodulazione della misura di prevenzione.

La società ha infine ribadito la propria piena collaborazione con gli amministratori giudiziari e con l’autorità giudiziaria, confermando l’impegno nel rafforzamento dei sistemi di governance, compliance e controllo interno.

Quello disposto nei confronti della Casinò de la Vallée rappresenta il primo caso in Italia di amministrazione giudiziaria applicata a una casa da gioco.

Redazione Jamma
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