Bull Gaming archivia con entusiasmo il debutto a FER Interazar, la principale fiera del gaming in Spagna che si è tiene a Madrid dal 28 al 29 aprile. Per l’azienda italiana si è trattato di un debutto strategico sul mercato iberico, accompagnato da risultati che confermano la validità del percorso intrapreso.
Presente insieme al partner locale PEJ, Bull Gaming ha portato in fiera un’offerta composta da titoli già omologati e certificati per il mercato spagnolo, con al centro “Time Warp”, la prima macchina già distribuita in Italia da Marim e ora pronta a essere lanciata anche in Spagna. Un prodotto che rappresenta il punto di partenza di una gamma più ampia, destinata ad arricchirsi nei prossimi mesi con nuove soluzioni pensate specificamente per il mercato locale.
A tracciare un primo bilancio è il CEO Francesco Gatti, che sottolinea la portata dell’esperienza madrilena: “Siamo contentissimi del successo ottenuto. È fondamentale per le aziende italiane confrontarsi con un mercato internazionale importante come quello spagnolo e gli ordini ricevuti ci ripagano di anni di lavoro intenso e focalizzato sul prodotto per il mercato spagnolo”.
Il riferimento agli ordini raccolti durante la fiera è uno degli elementi più significativi, perché conferma l’interesse degli operatori per un’offerta costruita su misura per un contesto competitivo tra i più evoluti in Europa. Un risultato che, secondo Gatti, va oltre il dato commerciale e assume un valore più ampio per l’intero comparto industriale italiano.
“Esiste un modo di condividere le nostre esperienze che va al di là dei confini nazionali e siamo certamente orgogliosi di essere una delle pochissime realtà che può competere all’estero ad armi pari con i colossi del gaming”, prosegue il CEO. Un passaggio che evidenzia come la sfida internazionale non sia più un’opzione, ma una necessità per le aziende del settore.
L’ingresso in Spagna, costruito anche grazie alla partnership con PEJ, si inserisce infatti in una strategia di espansione che punta a consolidare la presenza di Bull Gaming fuori dall’Italia. L’obiettivo dichiarato resta ambizioso: arrivare a 1.500 macchine vendute nel prossimo biennio, facendo leva su una proposta tecnica articolata che include piattaforma PSM, componentistica avanzata e cabinet da 43 pollici sviluppati per il mercato iberico.
Ma nelle parole di Gatti emerge anche una visione più ampia: “I nostri giochi sono l’inizio di un percorso che speriamo porti tanti altri imprenditori a impegnarsi sul mercato spagnolo per fare un gruppo industriale sempre più forte e presente. Sono convinto che il futuro non possa essere solo AWP Italia, ma che l’imprenditoria italiana possa e debba andare oltre. Ne siamo capaci”.
Un messaggio che va oltre il singolo evento fieristico e che richiama il tema della competitività del Made in Italy nel gaming. FER Interazar, in questo senso, diventa non solo una vetrina commerciale, ma anche un banco di prova per misurare la capacità delle aziende italiane di affermarsi su mercati maturi e altamente concorrenziali.
Per Bull Gaming, il debutto spagnolo sembra aver segnato l’inizio di una nuova fase. E i segnali raccolti a Madrid indicano che la strada intrapresa è quella giusta.








