HomeAttualitàBingo, annullata la nota Adm del 2021: niente canone durante il Covid...

Bingo, annullata la nota Adm del 2021: niente canone durante il Covid e stop alla proroga tecnica onerosa

Il Tar del Lazio annulla la nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. 12254/RU del 12 gennaio 2021, con cui era stato richiesto ai concessionari del bingo il versamento del canone mensile anche per il periodo di chiusura delle sale durante l’emergenza Covid e disciplinate le modalità di pagamento nell’ambito della proroga tecnica delle concessioni.

Con la sentenza pronunciata l’11 febbraio 2026 dalla Seconda Sezione, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato da Ascob – Associazione Concessionari Bingo – insieme a numerose società del comparto, contro Adm e Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La nota annullata dava attuazione ai commi 1130-1133 dell’articolo 1 della legge n. 178/2020 (legge di bilancio 2021), comunicando ai concessionari che la gara per le nuove concessioni sarebbe stata rinviata al 31 marzo 2023 e che, per usufruire della proroga tecnica, occorreva versare il canone mensile anche per i mesi da gennaio a giugno 2021, nella misura di 2.800 euro al mese (o 1.400 euro per frazioni inferiori a quindici giorni), con rateizzazione della parte residua fino a dicembre 2022 e applicazione di interessi.

Secondo il Tar, la pretesa di pagamento per il periodo di chiusura delle sale è illegittima. Richiamando un orientamento già consolidato nel 2023, la Sezione ha ribadito che, in base all’articolo 69 del decreto-legge n. 18/2020, il canone non è dovuto “per tutto il periodo di sospensione dell’attività” imposto dall’autorità pubblica per fronteggiare la pandemia. L’esonero non va interpretato in modo statico, limitato alla prima fase emergenziale del marzo 2020, ma in modo dinamico, esteso a ogni fase in cui l’attività sia rimasta sospesa per factum principis.

Imporre il pagamento del canone in assenza di attività – osservano i giudici – contrasterebbe con il principio di sinallagmaticità del rapporto concessorio, determinando un indebito vantaggio per l’amministrazione a fronte dell’impossibilità, non imputabile ai concessionari, di esercitare il gioco.

Accolto il primo motivo di ricorso, il Tar ha esaminato anche la questione più ampia relativa alla legittimità della proroga tecnica onerosa prevista dalla legge di bilancio 2021. Alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Ue del 20 marzo 2025 e dei successivi arresti del Consiglio di Stato, la Sezione ha ritenuto che il sistema della proroga automatica con canone fisso, non parametrato ai ricavi effettivi, sia incompatibile con il diritto eurounitario in materia di concessioni.

In applicazione del principio di primazia del diritto dell’Unione, il giudice amministrativo ha quindi affermato la necessità di disapplicare la normativa nazionale nella parte in cui configura una proroga tecnica non conforme alla direttiva 2014/23/UE, con conseguente illegittimità derivata della nota Adm che ne costituiva applicazione.

La sentenza chiarisce però che, per il periodo di effettiva riapertura delle sale nel biennio 2021-2022, non è esclusa in assoluto la corresponsione di un importo all’Erario. Spetterà all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rideterminare, con successivi provvedimenti, un’indennità proporzionata ai ricavi conseguiti e idonea a garantire l’equilibrio del rapporto concessorio, escludendo comunque qualsiasi debenza per i mesi di chiusura forzata.

Il Tar ha quindi accolto il ricorso e annullato la nota prot. 12254/RU del 12 gennaio 2021, condannando le amministrazioni resistenti, in solido, al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 2.000 euro oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

La decisione si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato che, dopo l’intervento della Corte di Giustizia, sta incidendo profondamente sul regime delle proroghe tecniche nel settore del gioco pubblico, con effetti rilevanti per l’intero comparto del bingo.

Redazione Jamma
Redazione Jammahttps://www.jamma.it/
Il quotidiano del gioco legale
Altri articoli