Betsson apre il 2026 con conti in flessione ma con una crescita solida del business rivolto ai consumatori finali. È questa, in sintesi, la lettura del primo trimestre fornita dal CEO Pontus Lindwall, che accompagna i risultati del gruppo.
Nei primi tre mesi dell’anno, i ricavi si sono attestati a 285,3 milioni di euro, in calo del 3% rispetto ai 293,7 milioni dello stesso periodo del 2025, ma in crescita organica del 4%. Il casino ha registrato una flessione del 4%, mentre lo sportsbook è cresciuto dell’1%, con un margine in miglioramento all’8,4%. Più marcato il calo della redditività: l’EBITDA è sceso a 50 milioni di euro (-36%), con un margine al 17,5%, mentre l’utile operativo (EBIT) si è fermato a 34 milioni (-47%). L’utile netto è stato pari a 25,5 milioni, corrispondente a 0,18 euro per azione. In riduzione anche il flusso di cassa operativo, sceso a 58,1 milioni, mentre il gruppo mantiene una posizione finanziaria netta positiva per 165 milioni. I clienti attivi continuano a crescere, raggiungendo quota 1,5 milioni.
Nel commento ai risultati, Lindwall evidenzia come il primo trimestre sia stato caratterizzato da “una continua forte crescita del B2C e da posizioni di mercato rafforzate”, a fronte però di una nuova contrazione del business B2B. “Le nostre operazioni B2C hanno continuato a performare bene, con una crescita solida, mentre i ricavi B2B hanno continuato a diminuire”, osserva il CEO.
Il B2C si conferma il vero motore del gruppo, con ricavi in aumento del 15% su base annua. La crescita è stata particolarmente sostenuta in America Latina (+25%), che rappresenta ormai circa un terzo del fatturato complessivo, trainata soprattutto dal Perù. Buone performance anche in Europa occidentale, dove si registra una crescita a doppia cifra con l’Italia come mercato principale, e nell’area CEECA, con risultati positivi in Paesi come Croazia e Grecia.
Questa espansione, tuttavia, comporta anche un impatto sui margini. Betsson continua infatti a investire in mercati B2C non ancora profittevoli, con un effetto negativo sull’utile operativo stimato tra i 10 e i 15 milioni di euro a trimestre. “Continuiamo a credere nel potenziale di questi mercati”, sottolinea Lindwall, spiegando che il gruppo monitora attentamente lo sviluppo e le prospettive di ciascuna area.
Sul fronte opposto, il segmento B2B continua a pesare sui conti. I ricavi sono scesi a 51 milioni di euro dai 90 milioni dello scorso anno, principalmente per la riduzione dell’attività di un cliente rilevante. Secondo il CEO, la situazione si è però stabilizzata a partire da dicembre e il gruppo guarda a una ripresa nel medio periodo, anche attraverso nuovi partner.
Nel corso del trimestre, Betsson ha inoltre rafforzato la propria strategia con l’acquisizione del business B2C di Rhino Entertainment Group, che include una licenza in Canada e asset tecnologici per il B2B. Un’operazione che, nelle intenzioni, dovrebbe generare sinergie, migliorare la redditività e sostenere la crescita futura.
Un altro elemento chiave evidenziato dal CEO riguarda l’aumento del peso dei mercati regolati, che ora rappresentano il 73% dei ricavi, il livello più alto mai raggiunto dal gruppo. “Questo è un fattore importante per spiegare la minore redditività rispetto allo scorso anno”, osserva Lindwall, ricordando come i mercati regolati comportino generalmente una pressione fiscale più elevata.
Le indicazioni sull’andamento del secondo trimestre sono positive. Fino al 21 aprile, i ricavi medi giornalieri risultano in crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, anche se il gruppo segnala che il margine sportsbook è stato superiore alla media degli ultimi trimestri, elemento che potrebbe non mantenersi costante.
Sul fronte dell’innovazione, Betsson continua a investire nel prodotto e nella tecnologia, con l’introduzione di nuove funzionalità come il Bet Builder, anteprime delle partite basate su intelligenza artificiale e statistiche live avanzate.
Lo sguardo è ora rivolto ai prossimi mesi, con l’avvio della Coppa del Mondo FIFA a giugno. “Ci aspettiamo un aumento dell’attività e dell’acquisizione di nuovi clienti”, conclude Lindwall, sottolineando come gli investimenti degli ultimi anni abbiano rafforzato la posizione del gruppo, che si presenta “ben posizionato per cogliere le opportunità del mercato globale del gioco online”.








