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Betsson chiude il 2025 sopra 1,19 miliardi di euro di ricavi e guarda al 2026: Pontus Lindwall (CEO) punta su crescita, Mondiali FIFA e valore di lungo periodo

Betsson AB archivia il 2025 con ricavi di gruppo pari a 1.197 milioni di euro, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente e con un aumento organico del 13%. L’esercizio si chiude con una base clienti in espansione, una presenza sempre più rilevante nei mercati regolati e una struttura finanziaria che consente al gruppo di affrontare il 2026 con prospettive di sviluppo, come sottolineato dal presidente e amministratore delegato Pontus Lindwall.

Nel quarto trimestre dell’anno i ricavi si sono attestati a 303,9 milioni di euro, mentre l’EBITDA ha raggiunto i 69,3 milioni di euro e il risultato operativo si è fermato a 53,2 milioni di euro. L’utile netto del periodo è stato pari a 35 milioni di euro, con clienti attivi saliti a 1,4 milioni. Su base annua, l’EBITDA si è attestato a 313,7 milioni di euro e l’utile netto a 182,4 milioni di euro, pari a 1,29 euro per azione. Il Consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo ordinario di 0,66 euro per azione.

Commentando l’andamento del quarto trimestre, Pontus Lindwall ha evidenziato la solidità dell’attività operativa e la crescita della base utenti. «Nel quarto trimestre del 2025 abbiamo continuato a registrare una buona attività dei clienti, con un numero di giocatori attivi in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi sono stati pari a 304 milioni di euro e il risultato operativo a 53 milioni di euro», ha dichiarato il CEO.

Lindwall ha sottolineato un andamento differenziato nelle diverse aree geografiche, con una crescita sostenuta in Europa occidentale e in America Latina e un rallentamento nelle regioni nordiche e nell’area CEECA. Allo stesso tempo, il gruppo ha continuato a rafforzare il segmento B2C grazie agli investimenti su prodotto e marketing, mentre il business B2B ha registrato un calo legato alla minore performance di uno dei principali clienti rispetto all’anno precedente.

Nel corso del 2025 è proseguito anche il rafforzamento della presenza nei mercati regolati, che hanno rappresentato il 68% dei ricavi complessivi, un massimo storico per il gruppo. Una dinamica che, come spiegato dal management, ha comportato un aumento della tassazione sul gioco, insieme a costi più elevati legati agli investimenti in tecnologia e risorse umane finalizzati a migliorare l’esperienza dei clienti e la competitività di lungo periodo. Nonostante questo contesto, Betsson continua a presentarsi come un operatore solido, con un’offerta di prodotto competitiva, una notorietà del marchio in crescita e una piattaforma tecnologica all’avanguardia.

Nel trimestre, il gruppo ha inoltre rafforzato la propria visibilità attraverso iniziative di sponsorship sportiva, in particolare nel tennis, con il rinnovo della sponsorizzazione del torneo ATP di Stoccolma, vinto nel 2025 da Casper Ruud. Sul piano finanziario, Betsson ha completato in novembre il rifinanziamento del bond 2023/2026 tramite l’emissione di una nuova obbligazione senior unsecured quadriennale da 75 milioni di euro, collocata con uno spread di 275 punti base sopra l’Euribor, il più basso mai ottenuto dal gruppo.

La solidità della posizione finanziaria ha consentito a Betsson di continuare a investire nella crescita e nella remunerazione degli azionisti, con l’avvio di un programma di buyback da 40 milioni di euro e la proposta di un dividendo ordinario per l’esercizio 2025. Guardando al futuro, Lindwall ha ribadito la fiducia nelle prospettive del gruppo, come riportato anche nella comunicazione grafica diffusa con i risultati annuali. «Guardando avanti, entriamo nel 2026 con una serie di attività che offrono buone condizioni per la crescita. Attendiamo inoltre con grande entusiasmo la Coppa del Mondo FIFA, che con un numero record di partite e di nazioni partecipanti creerà interessanti opportunità per le scommesse e per l’acquisizione di nuovi clienti. Gli investimenti effettuati negli ultimi anni, così come la nostra pipeline di progetti per il 2026, supportano la nostra ambizione di continuare a generare valore per gli azionisti nel lungo periodo».

Redazione Jamma
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