Petfre (Gibraltar) Limited, società che gestisce il sito di gioco online betfred.com, verserà 900.000 sterline nell’ambito di un accordo con la Gambling Commission britannica, a seguito di un’indagine che ha evidenziato carenze nelle procedure di tutela dei giocatori.
L’autorità di regolamentazione ha avviato l’inchiesta dopo una verifica di conformità che ha riscontrato significative lacune nelle politiche e nei processi adottati dall’operatore in materia di responsabilità sociale.
Tra le violazioni contestate figura l’assenza di sistemi adeguati per individuare automaticamente gli indicatori di potenziale rischio, come l’entità delle somme giocate, il tempo trascorso sulla piattaforma e le modalità di spesa dei clienti. Inoltre, la società non disponeva di procedure automatizzate in grado di intervenire tempestivamente per limitare i possibili danni quando venivano rilevati segnali evidenti di gioco problematico.
L’indagine ha inoltre accertato che, una volta segnalato un conto per una verifica sulle pratiche di gioco responsabile, il sistema impediva una nuova revisione per i successivi sette giorni. Questo meccanismo ha comportato ritardi negli interventi anche nei confronti di clienti che nel frattempo continuavano a manifestare ulteriori indicatori di rischio. In un caso specifico, un giocatore ha perso 17.900 sterline nell’arco di 24 ore senza ricevere un ulteriore contatto da parte dell’operatore.
Il direttore dell’Enforcement della Gambling Commission, John Pierce, ha sottolineato che l’applicazione rigorosa di politiche e procedure efficaci rappresenta un elemento fondamentale per garantire un gioco più sicuro nel Regno Unito. Secondo Pierce, Betfred non disponeva di procedure sufficientemente efficaci e, di conseguenza, alcuni clienti che mostravano chiari segnali di difficoltà non sono stati contattati con la necessaria tempestività.
L’autorità ha comunque riconosciuto che, una volta emerse le criticità, la società è intervenuta rapidamente introducendo misure correttive immediate, presentando successivamente un piano d’azione ritenuto adeguato e adottando cambiamenti significativi per allineare il proprio modello operativo ai requisiti normativi.
La Gambling Commission ha evidenziato che la mancata implementazione di un sistema efficace di monitoraggio e di contatto rapido dei consumatori a rischio ha determinato l’applicazione di una rilevante sanzione concordata. L’autorità ha infine invitato tutti gli operatori del settore a trarre insegnamento da questo caso e a consultare la dichiarazione pubblica diffusa dalla Commissione, così da evitare il ripetersi di analoghe violazioni.







