Dal 1° maggio 2026 anche le edicole con licenza di classe F2 saranno obbligate a utilizzare il sistema EPIS per consentire la partecipazione alle scommesse. Lo ha comunicato la Commissione belga per i giochi d’azzardo con un aggiornamento datato 2 marzo 2026, che integra la precedente nota del 25 novembre 2025 e chiarisce diversi aspetti tecnici richiesti dagli operatori.
L’obiettivo è garantire un’applicazione uniforme della normativa e assicurare condizioni di concorrenza paritarie tra tutti gli operatori del settore.
Identificazione obbligatoria prima di ogni scommessa
A partire dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, ogni giocatore dovrà sottoporsi a:
- identificazione;
- verifica dell’età;
- controllo EPIS (registro delle persone escluse dal gioco).
Solo dopo questi passaggi sarà possibile accedere alle scommesse.
A differenza delle sale da gioco tradizionali, nelle edicole l’identificazione avverrà direttamente sul terminale tramite un apposito modulo elettronico. Il giocatore dovrà inserire il proprio documento di identità nel lettore installato sul dispositivo. Non sarà consentita alcuna verifica manuale da parte dell’esercente.
Documenti ammessi: no a passaporti e app digitali
La legge consente esclusivamente i seguenti documenti:
- carta d’identità elettronica belga;
- permesso di soggiorno elettronico o certificato elettronico di iscrizione;
- carta d’identità straniera dotata di chip;
- carte elettroniche speciali rilasciate a personale diplomatico e consolare e ai familiari.
Non sono ammessi passaporti, tessere giocatore, carte fedeltà né applicazioni digitali di identità. Il controllo deve avvenire tramite lettura automatica del chip.
Le stesse regole valgono anche per i cittadini non belgi: senza uno dei documenti previsti non sarà possibile giocare.
Quando è obbligatoria la verifica
Identificazione e controllo EPIS devono essere effettuati prima di qualsiasi interazione con il terminale. È vietato, senza verifica preventiva:
- consultare le opzioni di scommessa;
- piazzare una puntata;
- creare o modificare una scommessa combinata;
- richiedere il cash out.
Non è invece richiesta l’identificazione per la semplice riscossione di un biglietto vincente già emesso.
La sessione di gioco resta attiva finché il documento rimane inserito nel lettore; alla rimozione del documento, la sessione viene interrotta.
Uso della carta dell’esercente solo in casi eccezionali
La cosiddetta “carta dell’esercente” potrà essere utilizzata esclusivamente in caso di impossibilità tecnica del controllo EPIS per cause non imputabili all’operatore, come un malfunzionamento dei sistemi della Commissione.
Non potrà essere usata se il giocatore non possiede un documento valido, se il lettore non funziona o se EPIS nega l’accesso. In caso di utilizzo eccezionale, si raccomanda agli esercenti di conservare prove giustificative.
Obblighi tecnici e certificazioni
I moduli di identificazione dovranno essere certificati da un organismo accreditato. Il relativo rapporto tecnico dovrà essere trasmesso prima dell’entrata in funzione del sistema.
Ogni punto vendita riceverà un codice identificativo (operator ID) da utilizzare durante i controlli EPIS, insieme al numero di serie del terminale, che dovrà essere visibile sull’apparecchio.
Le credenziali di accesso ai servizi EPIS saranno fornite dalla Commissione per i giochi d’azzardo: quelle di test sono disponibili da metà febbraio 2026, mentre quelle operative saranno rilasciate all’inizio di marzo.
Con questa estensione del sistema EPIS alle edicole, le autorità puntano a rafforzare i controlli sull’accesso al gioco e a garantire un’applicazione più rigorosa della normativa in materia di scommesse.







