L’aumento delle tasse sul gioco d’azzardo deciso dal Governo britannico rischia di produrre l’effetto opposto rispetto agli obiettivi dichiarati di tutela e contrasto ai rischi. È quanto emerge da un nuovo sondaggio commissionato da Anacta, secondo cui le nuove misure fiscali potrebbero spingere milioni di giocatori verso il mercato nero.
Proprio mentre i ministri hanno avviato una consultazione per vietare agli operatori non autorizzati di sponsorizzare club calcistici, inclusi quelli di Premier League, una parte significativa degli scommettitori esprime timori sulle conseguenze delle nuove tasse.
Secondo il sondaggio:
- Il 52% di chi scommette ritiene che tasse più alte renderanno più probabile il ricorso a siti illegali non autorizzati.
- Il 66% afferma che l’aumento della pressione fiscale renderà scommesse e giochi meno piacevoli.
- Il 57% considera il settore del gioco nel Regno Unito già fortemente regolamentato.
Con circa 22,5 milioni di adulti che piazzano una scommessa ogni mese, il rischio – secondo i critici – è che l’inasprimento fiscale finisca per alimentare il circuito illegale, sottraendo utenti al mercato regolamentato.
Grainne Hurst, Chief Executive del Betting and Gaming Council, ha dichiarato:
«Quando si tassano più pesantemente le aziende di scommesse e gioco regolamentate e responsabili, non si riduce la domanda: si spingono semplicemente i clienti verso il mercato nero, non sicuro e non regolamentato.
I siti illegali non pagano tasse. Non contribuiscono allo sport britannico. Non investono nel gioco responsabile e non proteggono le persone vulnerabili.
Se il Governo vuole crescita e una reale tutela dei consumatori, deve sostenere il settore regolamentato, non renderlo meno competitivo rispetto ai criminali».
Il comparto regolamentato del gioco nel Regno Unito sostiene 109.000 posti di lavoro, contribuisce con 6,8 miliardi di sterline all’economia e genera 4 miliardi di sterline di entrate fiscali, risorse che finanziano servizi pubblici come il sistema sanitario, le scuole e le comunità locali.







