L’alfabetizzazione mediatica e digitale si conferma una delle leve centrali per affrontare le trasformazioni dell’ecosistema informativo e per rafforzare la capacità critica dei cittadini, soprattutto in un contesto segnato dalla crescente complessità dei servizi online. È questo il filo conduttore della relazione annuale 2025 dell’Agcom sull’attività di promozione e sulle misure di sviluppo della media literacy in Italia, un documento che dedica attenzione anche ai rischi connessi al gioco in denaro sul web.
Nel presentare il rapporto, approvato dal Consiglio dell’Autorità, l’Agcom richiama il valore strategico dell’alfabetizzazione digitale non solo come strumento educativo, ma come elemento essenziale per la tutela dei valori democratici e per una partecipazione consapevole alla vita pubblica. Un tema che, negli ultimi anni, ha assunto un peso crescente sia nelle politiche nazionali sia in quelle europee, anche alla luce del ruolo sempre più pervasivo delle piattaforme digitali.
La relazione passa in rassegna il quadro delle misure strategiche, normative e organizzative messe in campo nel 2025, analizzando i fondi pubblici destinati alla media literacy e le iniziative di sensibilizzazione promosse da istituzioni, società civile e operatori del settore. Particolare attenzione è riservata ai fornitori di servizi di media audiovisivi e alle piattaforme di condivisione video attive in Italia, chiamate a svolgere un ruolo diretto nella promozione di un uso consapevole e responsabile dei contenuti digitali.
All’interno di questo contesto, l’Autorità si sofferma anche sul gioco d’azzardo online, richiamando il quadro europeo delineato dal Digital Services Act. In particolare, viene ricordata la pubblicazione, il 14 luglio 2025, delle linee guida della Commissione europea sulla protezione dei minori, che puntano a rafforzare la sicurezza di bambini e adolescenti nell’ambiente digitale. Le indicazioni europee sollecitano l’adozione di sistemi di verifica dell’età efficaci, a condizione che siano affidabili, accurati e rispettosi dei diritti fondamentali, evitando soluzioni invasive o discriminatorie.
Secondo l’Agcom, tali strumenti risultano particolarmente rilevanti per limitare l’accesso dei minori a contenuti destinati a un pubblico adulto, come la pornografia e il gioco d’azzardo, o in tutti quei casi in cui le normative nazionali fissano un’età minima per l’utilizzo di determinati servizi online, comprese alcune categorie di social media. Il tema della verifica dell’età si intreccia così con quello più ampio della responsabilità delle piattaforme e della necessità di bilanciare tutela, innovazione e diritti digitali.
La relazione sottolinea inoltre l’importanza di interventi mirati di sensibilizzazione, non solo per la protezione dei minori ma anche per il contrasto dei comportamenti illeciti online. In questo ambito, l’Agcom evidenzia come la promozione di una maggiore consapevolezza possa contribuire sia alla tutela del diritto d’autore sia alla prevenzione del gioco d’azzardo illegale sul web, aiutando gli utenti a riconoscere pratiche scorrette e a orientarsi verso una fruizione più etica dei contenuti digitali.
Nel complesso, il documento restituisce l’immagine di un’alfabetizzazione mediatica sempre più intrecciata con le grandi sfide della regolazione digitale, in cui il tema del gioco in denaro rappresenta uno dei nodi sensibili. Un ambito nel quale, secondo l’Agcom, educazione, prevenzione e responsabilizzazione degli attori coinvolti restano strumenti chiave per accompagnare l’evoluzione del mercato digitale senza lasciare indietro le esigenze di tutela dei cittadini.







