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ADM estende l’Agenda Trasparente anche ai dirigenti di seconda fascia: più pubblicità agli incontri con i portatori d’interesse

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli compie un nuovo passo sul terreno della trasparenza amministrativa. Con una direttiva emanata dall’Ufficio Internal Audit, ADM ha disposto un’ulteriore estensione dell’Agenda pubblica degli incontri con i portatori d’interesse, la cosiddetta “Agenda Trasparente”, includendo anche i dirigenti di seconda fascia, non apicali.

Si tratta di un intervento che mira a rendere ancora più tracciabili e conoscibili le interlocuzioni tra l’amministrazione e i soggetti esterni che operano nei settori di competenza dell’Agenzia, dai concessionari ai rappresentanti delle associazioni di categoria, fino agli enti e organismi privati coinvolti nei procedimenti regolatori e autorizzativi.

L’Agenda Trasparente, istituita nel febbraio 2023, era nata con l’obiettivo di rafforzare la fiducia nei processi decisionali pubblici e di garantire la massima chiarezza sulle relazioni tra istituzioni e portatori di interesse. Dopo una fase iniziale di sperimentazione, conclusa con esito positivo, nel giugno 2024 l’utilizzo era stato esteso a tutte le strutture di vertice, comprese quelle territoriali.

Con la determinazione direttoriale del 22 gennaio 2026, ADM ha ritenuto opportuno ampliare ulteriormente il perimetro, coinvolgendo anche i dirigenti non apicali, individuati come “Decisori” in ragione del loro ruolo nei procedimenti che portano all’adozione di atti regolatori, concessori o autorizzatori.

La misura riguarda gli incontri richiesti dai portatori d’interesse e connessi ad attività istituzionali, regolatorie, di vigilanza e sanzionatorie, oltre che a rapporti negoziali e interlocuzioni promozionali con potenziali fornitori. Restano invece esclusi gli incontri organizzati su iniziativa dell’Agenzia, come audizioni, consultazioni o tavoli tecnici.

Il nuovo assetto prevede che anche quando l’incontro sia svolto da remoto, o avvenga tramite delega a funzionari e dirigenti subordinati, debba essere comunque registrato nel sistema. Ogni incontro dovrà essere accompagnato da un modulo sottoscritto dai partecipanti in rappresentanza del portatore d’interesse, con consenso alla pubblicazione dei dati essenziali.

Le informazioni rese pubbliche saranno limitate a data, luogo, oggetto dell’incontro e denominazione del portatore d’interesse, senza alcun riferimento ai nominativi delle persone fisiche presenti. ADM sottolinea infatti che non verranno pubblicati dati personali.

L’inserimento degli incontri nell’applicazione informatica interna dovrà avvenire entro il giovedì della settimana successiva, mentre la pubblicazione sul sito istituzionale, nella sezione “Amministrazione trasparente – Altri contenuti”, sarà curata dall’Internal Audit entro il venerdì seguente.

Ogni struttura centrale e territoriale dovrà inoltre individuare un responsabile dell’Agenda incaricato di garantire il rispetto puntuale degli adempimenti e la corretta conservazione dei moduli per i tre anni successivi all’anno solare dell’incontro.

In assenza di incontri, le strutture di vertice saranno tenute a comunicarlo formalmente via e-mail all’Ufficio Internal Audit, a conferma di un sistema che punta non solo alla pubblicazione degli appuntamenti, ma anche alla certificazione della loro eventuale mancanza.

La direttiva, firmata digitalmente dal direttore Rosario Massino, sostituisce le precedenti istruzioni impartite nel giugno 2024 e consolida un modello amministrativo orientato a una maggiore accountability.

Redazione Jamma
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