L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha tracciato la programmazione operativa per il prossimo triennio attraverso il Budget economico 2026 – Piano degli indicatori, individuando nel settore dei Giochi (Area Strategica di Intervento 3) un asse portante della propria missione istituzionale.
L’Agenzia assicurerà la fruizione del gioco pubblico all’interno di un contesto regolamentato, tecnologicamente avanzato e costantemente monitorato, in stretta coerenza con le nuove disposizioni in tema di riordino introdotte dal decreto legislativo n. 41 del 2024. L’azione amministrativa e provvedimentale sarà orientata all’efficientamento della regolazione del settore, garantendo l’unitarietà della gestione su tutto il territorio nazionale e innalzando gli standard di trasparenza e qualità dell’offerta.
Il cuore della strategia verterà sui principi cardine della legalità e dello sviluppo di un gioco sicuro e responsabile, finalizzati alla tutela della salute e della sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione alla protezione delle fasce deboli. A tal fine, verrà consolidato il presidio degli esercizi fisici e potenziata l’attività di contrasto al gioco illegale e minorile, rafforzando parallelamente i sistemi di controllo e monitoraggio sulla rete del gioco pubblico, inclusa quella online, per prevenire infiltrazioni criminali e garantire un ambiente di gioco protetto.
Un parametro centrale di efficienza riguarda gli apparecchi da divertimento e intrattenimento: il Budget economico 2026 fissa all’82% l’obiettivo di rilascio delle certificazioni di conformità entro 30 giorni, con una progressione prevista fino all’88% nel 2028 (nel preconsuntivo 2025 è il 90%).
Sul piano della compliance e della trasparenza, l’ADM prevede di mantenere al 50% la quota di verifiche sulle autodichiarazioni per l’iscrizione all’albo RIES per i soggetti non ancora controllati. Questa attività è finalizzata a instaurare un dialogo con gli operatori, permettendo la rettifica spontanea di eventuali errori amministrativi.
Il contrasto al gioco illegale e minorile rimane una priorità strategica, con un’azione di vigilanza che si estende dalla rete fisica al gioco online. Per l’anno 2026, il piano programma l’esecuzione di 26.500 controlli complessivi nel settore giochi (500 in più rispetto ai 26.000 del preconsuntivo 2025), dato destinato a salire a 27.500 unità entro la fine del triennio. Un indicatore specifico di presidio territoriale riguarda le sale scommesse (emersi), i Bingo e le VLT: per queste categorie è previsto un indice di presidio del 34% per il 2026 (fino al 36% nel 2028), in aumento rispetto al preconsuntivo 2025 (33%).
Il Budget economico 2026 evidenzia come l’efficacia dei controlli nel settore dei giochi, insieme a dogane e accise, sia determinante per il raggiungimento degli introiti erariali complessivi, stimati in 56.712 milioni di euro per il 2026 (57.878 nel 2027 e 58.438 nel 2028), in crescita rispetto al preconsuntivo 2025 (55.619). A supporto di tali obiettivi, l’Agenzia investirà nella formazione specialistica del personale: almeno il 20% nel 2026 (a salire fino al 24% nel 2028) delle ore di aggiornamento totali dovrà riguardare specificamente le tecniche di controllo nei settori dogane, accise e giochi.
L’integrazione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati, servirà a potenziare la capacità di identificare minacce e prevenire frodi, garantendo un ambiente di gioco sicuro e responsabile e una protezione efficace delle fasce più deboli della popolazione.







