L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha disposto una nuova tornata di oscuramenti nell’ambito dell’attività di contrasto al gioco online non autorizzato. Con un provvedimento indirizzato a tutti i fornitori di connettività a Internet, ADM ha ordinato l’inibizione di 293 nuovi siti e, contestualmente, il ripristino della connessione per un solo dominio, gamblizard.com, precedentemente sottoposto a blocco.
Tra i siti inseriti nel nuovo elenco compare nuovamente Polymarket.com, la piattaforma di prediction market già finita più volte nel mirino delle autorità italiane.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 102 del decreto-legge n. 104/2020, impone agli Internet Service Provider di rendere irraggiungibili i nuovi domini attraverso il reindirizzamento alla pagina istituzionale di ADM dedicata ai siti inibiti. Le operazioni dovranno essere completate entro il 27 luglio 2026.
La presenza di Polymarket nell’elenco conferma come l’attenzione dell’Agenzia continui a concentrarsi anche sulle piattaforme che consentono di negoziare contratti legati all’esito di eventi futuri. Negli ultimi mesi il sito è stato al centro del dibattito internazionale sulla qualificazione giuridica dei cosiddetti prediction market, con sviluppi regolatori e giudiziari soprattutto negli Stati Uniti.In Italia è già stato oggetto di provvedimento di oscuramento, per poi essere annullato dal Tar.
In Italia, oggi, la posizione dell’Amministrazione finanziaria resta invariata: la piattaforma continua a essere considerata priva dei necessari titoli autorizzativi per operare sul mercato nazionale e, di conseguenza, rientra tra i siti oggetto di oscuramento. In questa fase non è accessibile nemmeno in forma di consultazione.
Il nuovo intervento arriva in un momento in cui il tema dei prediction market continua a essere al centro dell’attenzione anche a livello internazionale. Negli Stati Uniti, infatti, Polymarket è coinvolta nel dibattito sulla natura dei contratti basati sugli eventi e sul rapporto tra regolamentazione dei derivati e normativa sul gioco, mentre in Italia la linea dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rimane quella dell’inibizione dell’accesso alle piattaforme prive di concessione.







