Joseph Cullis (in foto), presidente di Bacta, l’associazione di categoria che rappresenta il settore britannico dell’intrattenimento e del gioco a bassa posta, ha scelto il sesto anniversario del lockdown per sollecitare riforme fondamentali per le imprese, che a suo avviso sono necessarie per aiutare il comparto terrestre a tornare ai livelli di attività precedenti al COVID.
Sottolineando la necessità che il governo riveda i livelli di puntata e di vincita per la prima volta dal 2014 e modifichi il rapporto 80/20 delle macchine, ha dichiarato: “Il 23 marzo ricorre il sesto anniversario dell’annuncio del primo lockdown da parte dell’allora Primo Ministro Boris Johnson, che ordinò alle persone di restare a casa. Il nostro settore è stato uno dei primi a essere chiuso e uno degli ultimi a riaprire. La maggior parte delle aziende associate a Bacta sono piccole e medie imprese: so per esperienza diretta quanto quel periodo sia stato dannoso e quanto sia stato difficile recuperare anche solo livelli di attività simili a quelli pre-COVID”.
Ha aggiunto: “In un settore altamente regolamentato, in cui agli operatori di apparecchi da gioco non è consentito trasferire l’aumento dei costi ai consumatori, facciamo affidamento sull’intervento del governo affinché le nostre imprese possano rimanere sostenibili. Per alcune categorie di apparecchi da gioco, i livelli di puntata e vincita sono rimasti invariati dal 2014. Dopo oltre un decennio senza modifiche a molti limiti di puntata e vincita, la necessità di intervenire sta diventando sempre più urgente”.
“Garantire un rapporto delle macchine più progressivo, in linea con le esigenze dei giocatori, e un aumento dei livelli di puntata e vincita è necessario semplicemente per tenere il passo con l’inflazione. Senza incrementi regolari dei limiti massimi consentiti, la capacità del settore di generare occupazione e benefici economici per le vie commerciali e le comunità costiere risulta fortemente ridotta”, ha concluso Cullis.







