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Torino, limiti orari alle slot. Ass. Sapar: “Cosi’ giocatori dai bar alle sale videolottery. Non penalizzare i gestori!”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

8 ottobre 2014 - 17:10


curcio

(Jamma) «Con provvedimenti allo studio, come quello di limitare il funzionamento delle newslot dalle 12 alle 23, non si contrasta la ludopatia: si sposterebbero semplicemente i giocatori dai bar alle sale videolottery, che sono soggette all’autorizzazione della Questura e sulle quali il Comune non può fare nulla, o peggio ancora si indirizzerebbero verso le offerte di gioco illegali. Così si punisce solo la categoria dei gestori degli apparecchi, che operano nel rispetto delle leggi dello Stato e danno lavoro a migliaia di famiglie a Torino e in tutto il Piemonte». Lo dichiara Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative (Sapar), che rappresenta e tutela oltre 1.500 gestori e produttori di macchine da intrattenimento in Italia, dopo la proposta esaminata dalla Commissione speciale Legalità del Comune di Torino, di limitare l’orario di utilizzo degli apparecchi negli esercizi pubblici.

«Provvedimenti come questo – prosegue Curcio – sarebbero del tutto inefficaci per quanto riguarda il problema del gioco d’azzardo patologico, anzi finirebbero per indirizzare i giocatori verso altre forme ancora più aggressive, come le VLT, o del tutto illegali. Ai consiglieri che si stanno occupando di queste nuove misure, rivolgo un appello: ascoltate le impressioni e i suggerimenti dei gestori di apparecchi senza pregiudizi, avviate un dialogo con le associazioni di categoria, facciamo insieme educazione e informazione sul gioco. Troviamo insomma una soluzione che tuteli la salute dei cittadini e al tempo stesso salvi un settore che produce occupazione sul territorio».

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