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Scommesse. STS. Il paradosso e l’aspettativa delusa

In: Associazioni, Scommesse, Sport

23 luglio 2012 - 11:29


sts

Agenzia Entrate. Arrivano i nuovi codice per le sanzioni sui giochi a pronostico

 

(Jamma) Nei contratti sottoscritti dai titolari dei corner ippici e sportivi, all’articolo riguardante la durata dei medesimi, è indicato – per tutti – il termine del 31 dicembre 2015. Non tutti sanno che, – riporta il Sindacato dei Totoricevitori sportivi – di fatto, detta scadenza deve essere posticipata di sei mesi. La durata di tali contratti, infatti, è direttamente legata alla durata delle concessioni rilasciate all’esito dei bandi Bersani, concessioni che furono prorogate al 30 giugno 2016 da un decreto direttoriale AAMS datato 7 settembre 2007.

Da tale considerazione, emerge un paradosso che fa riflettere. Da una parte, i titolari dei corner ippici legati a contratti (come quello SNAI) che non prevedono la facoltà di recesso anticipato da parte dell’esercente, si indeboliscono ogni giorno di più senza speranza di liberarsi dal fardello, se non per volontà del concessionario. Dall’altra, sempre per volontà del concessionario, i titolari dei corner sportivi, i cui giochi continuano ad assicurare una certa produttività pur nel quadro di una generalizzata sofferenza del comparto, si vedono arrivare le lettere di recesso dal contratto.

E’ quanto sta accadendo a un certo numero di corner sportivi operanti con Lottomatica: avvalendosi della facoltà di recesso libero contrattualmente prevista (e quindi senza possibilità di opposizione della controparte) la società romana ha deciso di chiuderli. Tale operazione si fonda principalmente sull’esigenza eventuale di trasferire il relativo diritto di corner in zona con più alta propensione al gioco. E’ evidente che, pur di fare profitti, i concessionari disconoscono, con programmata freddezza, l’impegno e l’investimento di quei tabaccai ricevitori che hanno creduto in loro.

 

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