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STS-FIT a senatori su Delega Fiscale: “Slot solo ai tabaccai, i veri operatori professionali del gioco”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

23 ottobre 2013 - 15:49


tabaccheria

(Jamma) All’esame della VI Commissione Finanze del Senato, c’è, in questo momento, la delega fiscale. Si tratta di un provvedimento normativo a largo raggio che si prefigge il raggiungimento di un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita- fa sapere in una nota il Sindacato Totoricevitori Sportivi. “Tra le diverse materie trattate, non poteva mancare quella dei giochi pubblici. Un apposito articolo prevede il riordino da parte del Governo di tutte le vigenti disposizioni in materia di giochi pubblici. Riordino che, in concreto, sfocerebbe nella creazione di quel testo unico sui giochi di cui si parla da anni.

Tra i criteri direttivi da seguire nell’opera riformatrice, ve n’è uno che desta qualche preoccupazione vale a dire quello secondo cui si procederà alla progressiva riduzione e concentrazione delle newslot “in ambienti sicuri e controllati”.

In concreto, cosa significa? A quali ambienti si allude?

Anticipando quella che dovrebbe essere la risposta del legislatore a queste domande, il nostro Sindacato si è attivato trasmettendo ai Senatori della VI Commissione una nota nella quale evidenzia l’opportunità di concentrare gli apparecchi prevalentemente nell’ambito della rete costituita dai tabaccai in quanto operatori professionali del gioco.

Abbiamo ragionevolmente motivato la nostra proposta con l’affidabilità che solo la nostra categoria, grazie alla sua peculiare professionalità, può garantire.

La scelta degli ambienti ove concentrare le slot non può prescindere dalle nostre aziende, a meno che non si voglia riconsegnare alla criminalità una buona fetta del mercato dell’automatico: è questo, in sostanza, il dato di fatto sul quale abbiamo voluto richiamare l’attenzione dei Senatori.

Al fine di vedere concretizzata la nostra proposta normativa, seguiremo con scrupolo lo sviluppo dei lavori assembleari non escludendo l’ipotesi di presentare emendamenti al testo che verrà discusso in aula”.

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