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Stati Generali ADM, EGP-FIPE: “Giochi, il bilanciamento e l’omogeneità delle regole sono presupposti non negoziabili”

“Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 21 maggio, a Roma, presso Palazzo Wedekind, la sessione dedicata al settore dei giochi all’interno della terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), intitolata “Il bilanciamento delle regole del gioco legale come contrasto al gioco illegale e alla prevenzione del gioco minorile”. L’evento ha riunito i vertici dell’Agenzia – tra cui il Direttore Roberto Alesse, il Direttore Giochi Mario Lollobrigida e il Direttore Antifrode Sergio Gallo – insieme al Presidente della Commissione Finanze della Camera dei deputati, Marco Osnato, per fare il punto sulla complessità e delicatezza di un comparto chiamato a coniugare la tutela erariale con la protezione dei cittadini”. E’ quanto si legge in una nota di EGP-FIPE.

“Al centro del dibattito sono stati approfonditi gli effetti delle misure introdotte dal decreto legislativo n. 41 del 2024, con un focus mirato sul contrasto al gioco illegale online, sulle attività di controllo del territorio e sul contrasto al fenomeno del match fixing. Come evidenziato dai vertici istituzionali – prosegue la nota -, il consolidamento delle reti di offerta in concessione rappresenta la colonna vertebrale della strategia di contrasto al sommerso, l’unico in grado di integrare strumenti normativi solidi, controlli sul territorio e tecnologie avanzate di analisi a tutela dei consumatori e dei minori”.

“EGP-FIPE condivide pienamente la visione emersa dagli Stati Generali: il bilanciamento e l’omogeneità delle regole sono presupposti non negoziabili. Un mercato legale forte, competitivo e sostenibile dal punto di vista economico è il più efficiente presidio di legalità dello Stato sul territorio. Indebolire le reti fisiche con normative locali frammentate o oneri sproporzionati produce da tempo l’effetto paradossale di spingere la domanda verso l’offerta irregolare o verso l’universo opaco delle piattaforme digitali offshore, privando i cittadini delle necessarie barriere protettive e dei sistemi di controllo umano e tecnologico garantiti dai sistemi concessori”, conclude la nota.

Redazione Jamma
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