Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Stabilità, Passamonti (SGI): “Aumento Preu azzererà margine aziende favorendo l’illegale. Un errore vietare pubblicità sui giochi”

In: Associazioni

21 ottobre 2015 - 12:09


passamontitg2

(Jamma) – “Il fatturato di 80 miliardi inerente i giochi di cui si parla va chiarito meglio, perchè questi soldi riguardano tutto il movimento e quindi sono incluse anche le vincite, il cosiddetto turn over. In Italia gli italiani spendono meno di 17 miliardi per il gioco e di questi ben 8,2 vanno allo Stato,  gli altri compensano la filiera che è fatta di 60/70mila punti vendita che danno lavoro a 140mila persone, ai concessionari restano meno di 2 miliardi” queste le parole di Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria intervenuto a RaiRadio 1.

 

“Sulla Stabilità ho espresso perplessità in merito all’aumento del Preu, perchè così i margini delle aziende saranno azzerati, il tutto a vantaggio dell’offerta di gioco illegale. Lo dimostrano i casi di Liguria e Lombardia, dove con i provvedimenti restrittivi che sono stati presi c’è stata una ripresa dell’illegalità. Per quel che concerne la messa a bando dei punti scommessa noi abbiamo detto che quel numero può essere tranquillamente ridotto, noi abbiamo proposto anni fa un piano al governo dove affermavamo che 15mila punti complessivi possono bastare, oltre a una sostanziale riduzione dell’offerta di gaming machine.

 

Il problema da capire è che il gioco in Italia è un’attività sociale a cui partecipano più di 25/30milioni di italiani, poi ci sono casi drammatici che fanno però parte di derive, come avviene in tutti i settori a rischio. Noi proponiamo di fare un’indagine epidemiologica seria sulle patologie derivanti dal gioco. Ritengo infine sia un errore vietare la pubblicità, i paesi seri come ad esempio la Gran Bretagna, la Svezia, la Finlandia ritengono la pubblicità utile perchè permette al cliente di capire quale è il proodotto legale e quale quello illegale, si potrebbe magari intervenire tramite una regolamentazione”.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito