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Soppressione Aams. I lavoratori dichiarano lo stato di agitazione. Il 20 giugno le assemblee

In: Associazioni

19 giugno 2012 - 16:53


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Sergio Colombo (UILPA): “Ci opporremo a qualsiasi trasformazione”

 

L’UBS Monopoli di Stato chiede un incontro con il direttore dell’Aams.

 

Il 20 giugno le assemblee dei lavoratori

 

(Jamma) “Ci vollero più di due anni e alcune nottate di trattativa no-stop per varare le agenzie fiscali, c’è voluta un’ora per dare un colpo di spugna e cancellarne due su quattro (la quinta il demanio è di fatto un ente privatizzato), con un’operazione che sa tanto di restaurazione. La lotta all’evasione fiscale non interessa a questo governo, che ha deciso di scaricare ogni costo della crisi sui lavoratori dipendenti e sui pensionati rinunciando a colpire rendite di posizione, sprechi, evasori fiscali ed economia sommersa”. E’ quanto scrive il Coordinamento Nazionale FLP Finanze in merito alla soppressione dell’Aams.

“Il Decreto Legge di soppressione non è solo inutile – sarebbe il meno – ma è fortemente dannoso per il paese perché rallenta l’operatività delle agenzie che saranno impegnate più a riorganizzarsi che a fare controlli; danneggia i lavoratori che rischiano la messa in mobilità a causa del taglio degli organici – che sarà ben superiore al 10 per cento scritto sulla carta – blocca qualunque possibilità di progressione economica oltre quelle già preventivate. Al danno rischia poi di aggiungersi la beffa dello scippo dei buoni pasto, notizia che è già stata riportata su quasi tutti i giornali.

Per questo siamo molto dispiaciuti che anche qualche sindacato, anziché esprimersi con parole di verità, minimizzi la situazione senza aver letto evidentemente a fondo il decreto. Chiariamo subito che la nostra controparte non sono altri sindacati ma il governo che ha deciso di colpire i lavoratori, ma guarda caso sono sempre i soliti a gettare acqua sul fuoco. Lo facevano dicendo che per fortuna in Italia non si tagliavano gli stipendi (la realtà abbiamo dimostrato essere molto diversa) quando Brunetta, Berlusconi e Tremonti bloccavano i contratti, lo fanno oggi dicendo che il taglio degli organici non comporterà esuberi di personale. La realtà anche in questo caso è diversa: il taglio del 10 per cento degli organici, in base a quanto previsto dal Decreto Legge, non si fa con gli organici attuali ma solo dopo che il personale dell’Agenzia del Territorio sarà transitato alle Entrate e quello dei Monopoli alle Dogane. In questo modo le carenze che ci sono oggi al Territorio e ai Monopoli vengono “sterilizzate” e non entrano nel conto dei tagli.

 

Il 20 giugno le assemblee dei lavoratori

Comunque, sperando ancora in un momento di resipiscenza sindacale e che non si aspetti di finire come la Grecia prima di mobilitare i lavoratori, la FLP Finanze ha di nuovo sollecitato i direttori delle agenzie e soprattutto i rappresentanti del governo ad essere presenti alla riunione sulle Convenzioni del prossimo 20 giugno, che a questo punto segnerà un punto di svolta.

Inoltre, abbiamo proclamato assemblee dei lavoratori in tutti gli uffici d’Italia per lo stesso giorno (il 20 giugno) dalle 11.00 a fine servizio e convocato un presidio dei lavoratori delle Agenzie fiscali, in concomitanza con la riunione sulle convenzioni, in Via XX settembre a Roma, davanti alla sede del Ministero dell’Economia”.

 

L’UBS Monopoli di Stato chiede un incontro con il direttore dell’Aams.

 

L’UBS Monopoli di Stato ha inviato un telegramma al direttore dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato con il quale chiede un incontro urgente “La scrivente o.s. ha appreso dagli organi di stampa che sono state adottate alcune decisioni che stravolgono l’attuale assetto organizzativo delle agenzie fiscali e dell’Aams. Chiede pertanto una convocazione urgente al fine di esaminare e valutare la portata, gli effetti e le ricadute per le lavoratrici ed i lavoratori interessati.

 

Nell’assemblea che si è tenuta oggi hanno redatto un comunicato nel quale dicono di ritenere inaccettabile la limitazione della democrazia imposta dal Governo che, senza averne dato alcuna notizia preventiva e senza alcun confronto, ha adottato un’iniziativa di tale portata, ritenendo di tagliare la spesa secondo vecchie e fallimentari ricette, in modo spregiudicato e senza un progetto; un Governo che evidenzia anche in questo caso la misura della resa della politica nei confronti dei poteri forti presenti nel nostro Paese e che porta ancora una volta i più deboli a pagare il prezzo della crisi, acuendo in modo lento ed inesorabile il divario tra chi ha e chi non ha.

– valutano con sconcerto il fatto che il personale di una struttura moderna e sempre all’avanguardia come Aams, che in questi anni ha dimostrato di sapersi confrontare con successo e determinazione con il complesso mercato del gioco, veda annullata, con un colpo di spugna, ogni prospettiva di valorizzazione delle professionalità, mai peraltro adeguatamente riconosciuta, a differenza di altre strutture del Mef, ad iniziare dal diritto alla progressione di carriera ed ai passaggi tra le aree, che ad oggi non sono stati mai effettuati.

– rigettano ogni ipotesi che escluda un adeguamento della retribuzione con quello del personale delle Dogane nei cui ruoli il personale Aams dovrebbe confluire.

– rivendicano il ruolo strategico di questa sede centrale anche ai fini del contenimento delle spese rispetto ad altre e più onerose collocazioni, rigetta qualsiasi ipotesi di mobilità forzata verso altre sedi delle dogane ed ogni tentativo autoritario, non preventivamente contrattato, di porre in atto misure che possano mettere in discussione diritti contrattualmente già acquisiti. Per tutti questi motivi, i lavoratori danna mandato alla Rsu di dichiarare lo stato d’agitazione del personale e la impegnano ad intervenire presso gli organismi politici ed istituzionali competenti, quali OO.SS., Governo, commissioni parlamentari e quant’altri per evitare che possa essere data concreta attuazione alle iniziative indicate in premessa.

Chiedono, infine, alla Rsu di convocare una assemblea del personale appena saranno noti ulteriori sviluppi, invitando alla partecipazione tutte le organizzazioni sindacali nazionali della categoria”.

 

Sergio Colombo (UILPA): “Ci opporremo a qualsiasi trasformazione”

 

“La UILPA si opporrà a qualsiasi proposta di modifica dell’attuale assetto organizzativo delle Agenzie Fiscali laddove questo si traduca in un abbattimento della capacità di lotta all’evasione fiscale e in un quadro normativo che non garantisca ai lavoratori adeguate coperture e prospettive.

Riteniamo incredibile che in un momento come quello che il Paese sta attraversando si operino scelte confuse e si prendano decisioni contraddittorie senza il benché minimo coinvolgimento con le parti sociali, depotenziando di fatto la recente intesa raggiunta fra governo confederazioni sindacali ed enti locali.

Le Agenzie Fiscali hanno già attraversato un lungo periodo di riorganizzazione che a nostro avviso avrebbe dovuto tradursi con una maggiore operatività legata anche ad una più razionale distribuzione delle risorse; di fatto la riforma vanifica il processo di riorganizzazione, azzerandolo e rendendo necessario un nuovo periodo di riassestamento. Ci chiediamo quale era l’urgenza di tale provvedimento e quanto potrà essere funzionale ad un miglior utilizzo delle strutture ad oggi esistenti.

Gli stessi Monopoli di Stato, non ancora Agenzia, provengono da diverse fasi riorganizzative con tempi di assorbimento, non ancora conclusi, di un gran numero di personale proveniente da amministrazioni trasformate (ex Dtef, ex Coni).

Non sottacendo che ad oggi nessuna proiezione è stata fornita sugli effettivi risparmi che la c.d. “spending review” avrebbe dovuto produrre; a nostro parere la lotta all’evasione e il recupero dell’efficienza amministrativa non la si fa smontando e rimontando pezzi di amministrazione, ma la si realizza individuando gli sprechi e le inefficienze organizzative attraverso un serio confronto con le parti sociali che mai si sono sottratte alla necessità di miglioramento dell’azione amministrativa.

Questo Governo si sta dimostrando incapace di far fronte ai reali problemi del Paese. La UILPA si adopererà con tutte le iniziative di mobilitazione e di lotta affinché un settore di così vitale importanza per la Nazione come quello delle Agenzie Fiscali, non sia depauperato delle sue potenzialità e professionalità”.

 

 

 

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