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Slot. E’ rottura tra la Gambling Commission e i produttori britannici

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni, Newslot

9 marzo 2012 - 16:29


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(Jamma) Sempre più tesi i rapporti tra l’associazione degli operatori dell’apparecchio da intrattenimento e la Gambling Commission a causa dei controlli sulle licenze per la raccolta di scommesse richieste ai titolari di sale giochi.
La Commissione ha respinto la denuncia Bacta accettando la posizione dell’associazione che critica il modo in cui gli operatori sono stati messi sotto indagine, ma allo stesso tempo non si dice disponibile a mettere fine a questi controlli nei confronti di chi ha una sala giochi contigua ad un punto scommesse.
Bacta ha scritto alla Commissione, deplorando l’ingiustizia e ha accusato la Commissione di intensificare la pressione sugli operatori mediante l’emissione di ulteriori revisioni di licenza.
L’amministratore di Bacta Leslie MacLeod-Miller ha messo in dubbio il fatto che la Commissione abbia mai consultato l’associazione. Richiama l’attenzione sul recente dibattito in merito allo status delle macchine SWP quando la Commissione ha emanato un avviso di progetto che è stato poi ampiamente discusso con l’associazione e le parti interessate del settore.
“In un regime basato sui risultati, che cerca di evitare duplicazioni e lavorare in modo collaborativo, l’attuale approccio della Commissione, che invece complica le cose, provoca disagio personale, è costosa per i singoli operatori che necessitano di assistenza di terze parti e soprattutto non è coerente. ”
Bacta ha fatto sapere che porterà la questione all’attenzione del Parlamento e attraverso il difensore civico sulla salute presentarerà una denuncia formale se non ci sarà un esito ‘più costruttivo’.

Via le scommesse virtuali dalle sale giochi inglesi. Per gli operatori è una violazione della legge sui diritti umani

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