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Sapar, no a sostituzione degli apparecchi sul mercato. Contrari a ipotesi Newslot Plus

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni, Automatico

2 febbraio 2012 - 18:34


perrone

(Jamma) La Sapar dice no a qualsiasi ipotesi di decreto o provvedimento che imponga la sostituzione degli apparecchi da intrattenimento sul mercato.

E’ un messaggio chiaro quello lanciato oggi a Roma nel corso del tradizionale incontro dei soci Sapar del Lazio. Giacomo Perrone (nella foto), presidente della delegazione regionale, a nome del presidenteRaffaele Curcio assente a causa del maltempo e impossibilitato a raggiungere la capitale, ha dichiarato senza mezzi termini che l’associazione non è disposta a sostenere alcuna ipotesi di provvedimento di modifica degli apparecchi da gioco che implichi l’obbligo di sostituire le oltre 300.000 macchine sul territorio. Perrone si è detto quindi ‘contrario’ alla cosiddetta NewSlot plus. Tale dichiarazione arriva a poche ore dall’ultima esternazione del presidente dell’Associazione dei costruttori Riccardo Chionna e nel pieno del dibattito circa l’opportunità e le modalità di introduzione di modifiche agli apparecchi da intrattenimento. Chionna ha ricordato che lo “ sforzo di aggiornamento e tutela, inevitabile dopo anni di onorato lavoro delle awp, sia da ritenersi fondamentale perché le macchine possano continuare a mantenere l’attuale struttura con Hardware proprietario e che sia altrettanto importante per evitare che a qualcuno, questo si per probabili interessi di parte, venga l’idea di stravolgere le attuali caratteristiche degli apparecchi da intrattenimento,oggi magari non attuabile per problematiche di rete, ma con un evoluzione della tecnologia assolutamente possibile”. Dall’associazione che riunisce la maggio parte delle imprese di gestione arriva un chiaro no a questa ipotesi auspicata da Chionna che ha spiegato che “e’ proprio quando le macchine sono sicure che vanno individuate ed aggiornate le tecnologie”. Non ha convinto, evidentemente, nemmeno la rassicurazione del presidente Chionna circa il fatto che Acmi sa perfettamente “ che qualsiasi intervento di aggiornamento dei livelli di sicurezza debba avere una sostenibilità finanziaria a beneficio di chi sara’ chiamato ad attuarli, in primis i gestori.”
Va in ogni caso precisato che l’associazione dei costruttori, per tramite del presidente ha specificato di intendere proporre “una serie di modifiche facoltative, non obbligatorie, e assolutamente in linea con la necessita’ di tutela della funzione di “apparecchio da intrattenimento”, finalizzate a far mantenere costanti le attuali performance delle awp.” Nessun obbligo di modifica degli apparecchi quindi, come paventato dalla Sapar e, a questo punto, forse solo la possibilità tra le due associazioni di confrontarsi su quelle modifiche facoltative.

Generoso Bloise ( Segr. Naz. Sapar) : “Agevolazione Preu non copre costi modifica”

(Jamma) Generoso Bloise, segretario nazionale di Sapar, è intervenuto oggi nel corso della riunione dei soci Lazio che si sta tenendo a Roma spiegando che l’associazione ha valutato i possibili vantaggi derivant dall’ipotesi di introduzione di modifiche agli apparecchi da intrattenimento. “Dalla nostra analisi emerge che nell’arco di quattro anni, grazie alle agevolazioni previsti in termini di Preu, il risparmio ammonterebbe a circa 600 euro per macchina. Una somma che si ridurrebbe ulteriormente in considerazione del fatto che le modifiche tecniche ipotizzabili potrebbero essere introdotte non prima di metà del 2013, dato che dovranno essere comunicate a Bruxelles. Da qui la considerazione che le agevolazioni non coprono i costi”. “Quanto alla ipotesi di ridurre la percentuale di vincita dal 75 al 74 % , così come previsto dal decreto dell’Aams, crediamo sia possibile attraverso un upgrade del software delle slot” conclude Bloise.

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