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Roma. Act e Ceis a lavoro per la prevenzione del gioco d’azzardo tra i giovani

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni, Cronache, Online

24 febbraio 2012 - 10:45


ragazzicorso

(Jamma) “Oltre all’alcol e alla droga, il rischio per i nostri giovani oggi è rappresentato anche dalle dipendenze tecnologiche: l’uso non adeguato dei social network e dei giochi on line, specialmente quelli d’azzardo, è una forma forse più sottile di dipendenza, ma non per questo meno problematica e difficile da sradicare. Occorre un’opera forte di prevenzione e con l’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze siamo impegnati per realizzarla nella nostra città”. È quanto dichiara in una nota l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, a margine dell’evento ‘Pari e impàri’, parte del progetto ‘Prevenzione giovani e Peer education’ promosso da Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze e CEIS, al quale hanno partecipato oltre 3400 studenti di 15 istituti scolastici della Capitale.

Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare e potenziare azioni di informazione e di prevenzione dall’uso di stupefacenti, alcol, tabagismo, malattie sessualmente trasmissibili e dipendenze tecnologiche nella fascia di età 12-24 anni, attraverso il sistema dell’educazione ‘tra pari’: ragazzi delle scuole medie e superiori che sono stati formati trasmettono, a loro volta, valori e notizie utili ai loro compagni di classe. “Ogni giovane, come ciascuno di noi, ha voglia di fare della propria vita un’opera d’arte. Lavorare con gli adolescenti, perciò, è importante per far capire loro che tutte le dipendenze, non solo quelle legate all’uso di sostanze stupefacenti o all’alcol, non danno l’opportunità di vivere pienamente la propria vita. Per questo, insieme con l’ACT e grazie al contributo del CEIS – sottolinea De Palo – stiamo portando avanti un progetto che renda i ‘pari’, cioè i coetanei di ragazzi con problemi, testimoni con loro e per loro: un metodo utile ed efficace”. “Le dipendenze vanno affrontate innanzitutto attraverso la prevenzione. Per questo sono importanti progetti che responsabilizzano i giovani a una corretta informazione ed educazione sui temi delle dipendenze – conclude De Palo – mettendoli in condizione di creare poi una sorta di effetto ‘moltiplicatore’ virtuoso con i loro pari. I giovani, infatti, rappresentano non solo il futuro, ma anche il presente della nostra città”.

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