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Rodano (ADM) evidenzia il rischio di una errata interpretazione dei dati della raccolta. Le associazioni contro il gioco insorgono

In: Associazioni

12 aprile 2013 - 16:56


rodano
La campagna “Mettiamoci in gioco” denuncia il possibile occultamento dati da parte dei monopoli

 

(Jamma) L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli intenzionata ad oscurare le dimensioni del mercato del gioco. E’ stata interpretata così la dichiarazioni resa ieri da Francesco Rodano, Dirigente responsabile del gioco a distanza Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso del suo intervento alla presentazione dell’Osservatorio sul Gioco Online.

Rodano ha tenuto a evidenziare il fatto che la stampa generalista, e non solo, sia portata a confondere il dato relativo alla raccolta di gioco con la spesa per il gioco. “Bisogna- ha detto Rodano- misurare tutto solo con la spesa e solo così si ha una reale immagine del settore” riferendosi alle cifre intese come raccolta di gioco a cui va sottratto l’ammontare delle vincite.

Idea prontamente criticata dai promotori della campagna “Mettiamoci in gioco” secondo i quali “È evidente che, in questo modo, l’enorme diffusione del gioco d’azzardo nel nostro Paese viene molto ridimensionata, grazie però a un mero occultamento del dato complessivo, che sarebbe impossibile da ricavare con esattezza». La campagna, promossa da numerose associazioni, tra cui Acli, Anci, Arci, Auser, Cgil, Cisl, Cnca, Fict, Fondazione Pime, Gruppo Abele, Libera, chiede alle istituzioni e alle forze politiche di “adoperarsi affinché i Monopoli continuino a dare alle istituzioni e all’opinione pubblica un’informazione completa sulla diffusione del fenomeno del gioco d’azzardo nel nostro Paese”.

 

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