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Riordino gioco pubblico, Zamparelli (STS): “No a distanze e fasce orarie, va salvaguardata la rete di raccolta dei tabaccai”

È in corso presso l’Hotel Nazionale in Piazza di Montecitorio, a Roma, il convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato”, promosso dal Milton Friedman Institute, nel quale istituzioni e operatori discutono il riordino del settore e l’equilibrio tra regole, concorrenza e sostenibilità economica. Nel corso dei lavori è intervenuto Emilio Zamparelli (in foto), presidente di STS – Tabaccai, ringraziando per l’invito e rivendicando la centralità della rete dei tabaccai come presidio sul territorio e ultimo anello della filiera della raccolta del gioco.

Zamparelli ha osservato come nel dibattito delle ultime settimane l’attenzione si sia concentrata molto sul tema delle gare, giudicato rilevante ma non sufficiente a rappresentare l’intero perimetro delle criticità, sottolineando che i diritti concessori devono poi poter essere esercitati concretamente sul territorio. Da qui il richiamo ai nodi irrisolti della regolamentazione locale, a partire dai vincoli sulle distanze e dalle fasce orarie, rispetto ai quali – ha affermato – manca ancora certezza su decisioni e indirizzi, con il rischio che un riordino privo di chiarezza operativa diventi inefficace.

Secondo il presidente STS, dedicare attenzione quasi esclusiva alle gare rappresenta un errore già visto in passato, richiamando l’esperienza del riordino dell’online, dove l’attenzione si è concentrata sul costo della concessione mentre altre questioni sono rimaste sullo sfondo e tornano oggi con forza nel dibattito. Zamparelli ha insistito sulla necessità di affrontare il riordino “nella sua interezza” e soprattutto in modo unitario, sostenendo che prima ancora del confronto con l’amministrazione e con il decisore pubblico sia indispensabile un coordinamento reale tra tutti gli attori della filiera per arrivare a posizioni comuni ed evitare di presentarsi divisi, condizione che a suo avviso indebolisce l’efficacia delle richieste.

Sul tema delle distanze ha respinto l’idea di soluzioni differenziate tra categorie, sostenendo che accettare soglie come i “100 metri” o introdurre fasce orarie alimenterebbe spaccature interne e sarebbe “assolutamente sbagliato”, anche perché il gioco può essere praticato in modo immediato attraverso strumenti digitali, rendendo incoerenti vincoli che colpiscono soltanto la rete fisica.
Accanto alla tutela delle piccole e medie imprese, più volte richiamata nel convegno, Zamparelli ha sollecitato anche la salvaguardia della rete di raccolta esistente, evidenziando che con le future gare l’assetto attuale potrebbe essere azzerato e che gli operatori oggi impegnati nella raccolta non avrebbero la certezza di poter continuare a farlo, sia per possibili vincoli normativi sia per scelte dei concessionari, in assenza – ha rimarcato – di documenti ufficiali disponibili alla filiera.

Infine Zamparelli ha posto l’accento sulla necessità che le gare siano economicamente sostenibili, avvertendo che condizioni eccessivamente onerose per gli operatori potrebbero scaricarsi sulla rete attraverso nuovi costi e canoni imposti agli esercenti, richiamando dinamiche già sperimentate in passato.

Concludendo, ha invitato l’intero comparto a superare ragionamenti “a comparti stagni” e a mettere a fattor comune esperienze e proposte per arrivare a un riordino che sia efficace per tutti gli attori della filiera.

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