Prosegue presso l’Hotel Nazionale in Piazza di Montecitorio, a Roma, il convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato”, promosso dal Milton Friedman Institute e dedicato al confronto tra istituzioni, operatori e rappresentanti della filiera sul futuro del settore. Tra gli interventi anche quello dell’avvocato Francesco Badolato, che ha portato i saluti del presidente di SAPAR Sergio D’Angelo, impossibilitato a partecipare, illustrando il punto di vista dell’associazione che dal 1962 rappresenta i gestori degli apparecchi da intrattenimento. Badolato ha ricordato il ruolo storico svolto dalla rete dei gestori come presidio diffuso sul territorio, sottolineando tuttavia come questo modello oggi si trovi ad affrontare un nuovo scenario competitivo caratterizzato dalla presenza di nuovi operatori e nuove tipologie di gioco, in particolare legate allo sviluppo del digitale.
Secondo il rappresentante di SAPAR, il gioco fisico si trova oggi a confrontarsi con forme di offerta differenti che dovrebbero essere sottoposte a criteri più omogenei sia sul piano della tassazione sia su quello della regolamentazione, richiamando in questo senso l’importanza che il nuovo bando per le concessioni garantisca condizioni di equilibrio competitivo tra le diverse modalità di gioco.
Badolato ha evidenziato inoltre il rischio che, secondo alcune ipotesi circolate sul riordino del settore, i grandi operatori già presenti nell’online possano diventare anche i principali protagonisti del gioco fisico, con possibili effetti sulla concorrenza del mercato e sulle dinamiche di tutela dei giocatori e dei soggetti più vulnerabili. Nel suo intervento ha affrontato anche il tema degli strumenti regolatori tradizionali come distanziometri e limitazioni orarie, osservando come le nuove tecnologie offrano oggi strumenti alternativi di controllo e prevenzione che potrebbero rendere meno efficaci o superati alcuni di questi meccanismi, anche alla luce dei principi di proporzionalità dell’azione amministrativa.
Badolato ha inoltre espresso perplessità rispetto alla distinzione tra esercizi certificati e non certificati, sostenendo che nella maggior parte delle regioni gli operatori del settore sono comunque soggetti a percorsi formativi e che anche i cosiddetti esercizi generalisti che ospitano il gioco rappresentano un presidio importante sul territorio, contribuendo alla socialità e al controllo dell’attività. Richiamando anche alcune analisi svolte da Eurispes, ha osservato che una concentrazione eccessiva del gioco in luoghi esclusivamente dedicati potrebbe produrre effetti indesiderati.
Nel corso dell’intervento è stata ricordata anche l’imminente centesima edizione di Enada, manifestazione di riferimento per il comparto, occasione che secondo Badolato richiama ulteriormente l’attenzione sulla necessità di un mercato equilibrato e di una regolamentazione coerente. Il rappresentante di SAPAR ha poi evidenziato come molte normative locali incidano prevalentemente sugli apparecchi da gioco, creando a suo avviso una distorsione rispetto ad altre tipologie di offerta, e ha posto l’attenzione anche sulle possibili conseguenze in termini di gettito erariale, ricordando come il comparto degli apparecchi abbia storicamente contribuito in maniera significativa alle entrate pubbliche attraverso interventi che hanno inciso anche sui payout.
In conclusione Badolato ha ribadito l’impegno dell’associazione a proseguire il confronto con le altre organizzazioni della filiera e con le istituzioni, anche attraverso proposte di misure temporanee volte a rilanciare la componente di intrattenimento degli apparecchi e ad affrontare le criticità competitive del settore in vista del riordino complessivo del gioco pubblico.







