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Riordino del gioco fisico, Palo (CNI): “Serve un confronto vero con chi opera ogni giorno nel settore”

Il riordino del gioco fisico torna al centro del dibattito istituzionale e di settore, tra attese, timori e richieste di chiarezza da parte degli operatori. Un passaggio che, secondo la Confederazione Noleggiatori Italiani di apparecchi da intrattenimento, può rappresentare un’occasione di rilancio per un comparto che da anni vive una fase di forte incertezza regolatoria.

A sottolinearlo è Vito Palo, presidente di CNI, che guarda al riordino come a un possibile punto di ripartenza, ma pone una condizione precisa: l’ascolto delle imprese. “Che il riordino sia un punto di ripartenza per il comparto – afferma Palo – ma chiediamo alle istituzioni, e lo chiediamo da tempo, di ascoltare la voce e le proposte di chi questa materia la mastica quotidianamente”.

Secondo il presidente della Confederazione Noleggiatori Italiani, il confronto con le associazioni di categoria non può essere formale né episodico. “Come associazione che rappresenta migliaia di aziende che lavorano in questo settore – prosegue – chiediamo un confronto costruttivo per delineare linee future da seguire, che siano davvero migliorative per tutta la filiera”.

Parole che riflettono una preoccupazione diffusa tra gli operatori del gioco fisico, alle prese con un quadro normativo frammentato, fortemente condizionato dalle differenze territoriali e da una stratificazione di regole che, nel tempo, ha inciso sulla sostenibilità economica delle imprese. Per CNI, il riordino dovrebbe essere l’occasione per superare queste criticità, restituendo certezza del diritto e una prospettiva di medio-lungo periodo a un settore che coinvolge migliaia di lavoratori e aziende.

La richiesta che arriva dalla Confederazione è chiara: non un riordino calato dall’alto, ma un percorso condiviso, capace di tenere insieme esigenze di tutela, legalità e tenuta economica del comparto. Un equilibrio che, secondo Palo, può essere raggiunto solo partendo dall’esperienza concreta di chi opera ogni giorno sul territorio.

Redazione Jamma
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