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Ricevitori Felsa Cisl su Stabilità : “Ennesimo massacro del comparto giochi con iniziative che non tengono conto della realtà del settore”

In: Associazioni

18 dicembre 2014 - 17:47


emendamenti

(Jamma) “Tutti i nostri associati sono preoccupati che, per l’ennesima volta, si utilizzi la Legge di Stabilità per svuotare completamente le già misere casse dei Raccoglitori di Gioco, esattori per conto dello Stato e già mal retribuiti, con iniziative in ambito legislativo che da ben 11 anni hanno massacrato sempre di più il comparto giochi e che non tengono minimamente conto delle realtà di oggi del mondo dei giochi”. Questo l’incipit della lettera inviata dai Ricevitori Cisl al Presidente del Consiglio Renzi, al Ministro delle Economie e delle Finanze Padoan e a tutti gli onorevoli e i senatori componenti della Commissione Bilancio del Senato.

“Le proposte che da anni il nostro Sindacato ha sempre avanzato nelle sedi opportune, per correggere le storture legislative, sono state puntualmente disattese e le notizie che vengono riportate oggi da tutti ne sono la prova: Tutto e Tutti in caduta libera – Erario compreso – ma che le uniche “attività” che traggono beneficio a discapito degli altri attori della filiera, sono solo le solite lobby, cioè i grossi concessionari.

Siamo l’unica categoria in Italia che paga per lavorare: si vedano i canoni versati ai concessionari “contra legem” ma avallati dalla politica e da ADM (ex AAMS). Siamo l’unica categoria che da sempre lavora nella legalità ma ci stiamo rendendo conto che, se non cambia oggi il timone, non ne vale più la pena e che di questa tipologia di “legalità” tutta italiana se ne può fare anche a meno dal momento che in ambito europeo già da tempo potevamo benissimo lavorare con concessionari europei (forse molto più seri  e molto meno vessatori di quelli italiani) e che i relativi Stati tassano il giusto considerandoli imprenditori e non limoni da spremere.

Grazie a tutto quello che è passato con Leggi e Decreti dai due rami del Parlamento in questi ultimi undici anni, oggi il 90% dei Raccoglitori di Gioco (tabaccherie, ricevitorie, corner ippici e sportivi ecc..ecc..) si ritrova come il pensionato che non arriva neanche a metà mese e tra pochissimo tempo si ritroverà ad aumentare la schiera dei disoccupati senza nessuna garanzia del vivere decentemente e dignitosamente, come prevede anche la Costituzione.

Tutto questo perché la Politica (e poniamo l’accento sulla “P” maiuscola) non ha mai raccolto neanche il più semplice consiglio dato da noi Ricevitori, cioè da chi realmente vive 12/14 ore al giorno sul territorio, ma che invece ha condiviso le proposte di qualche compiacente politico (e sottolineiamo la “p” minuscola) che sicuramente ha avuto interessi a “dirottare” i vari Decreti Legge emanati dai Governi o i Decreti Direttoriali emanati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ex Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) che con la loro attuazione hanno concretamente dato dei veri aiuti di Stato solo ai soliti grossi concessionari.

La nostra categoria non chiede la luna. Chiede solamente di poter lavorare dignitosamente, con la professionalità che ci ha contraddistinto fino al 2003. Fino ad allora, la nostra categoria era considerata da tutta l’Europa la migliore Rete dello Stato, che portava all’Erario il massimo ritorno economico possibile, e quindi anche per il bene della collettività.

Grazie alla nostra esperienza e alla nostra professionalità nel mondo dei giochi e grazie alla nostra reale conoscenza del territorio, siamo stati sempre disponibili, e lo siamo ancora, a confrontarci con tutti gli attori della filiera – istituzioni in primis – per cercare di trovare le migliori soluzioni a una situazione incandescente e di precarietà che si verrebbe a creare se dovessero essere approvate le norme che sono state diffuse dai media in questi giorni – la Tris insegna”.

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