Il contrasto al gioco online illegale passa attraverso strumenti normativi consolidati, monitoraggio finanziario, cooperazione istituzionale e attività investigative contro criminalità organizzata e riciclaggio. È quanto evidenziato dal Generale di Brigata Michele Esposito (in foto), Comandante del nucleo speciale tutela entrate e repressione frodi fiscali della Guardia di Finanza, intervenuto alla presentazione del primo Report dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale, la nuova struttura di analisi e monitoraggio sviluppata da Data Room Nexus.
Nel suo intervento, Esposito ha ringraziato gli organizzatori e gli operatori del settore, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, ricerca e comparto regolamentato per affrontare un fenomeno “dinamico e in continua evoluzione”.
Il Generale ha spiegato che gli strumenti utilizzati dalla Guardia di Finanza si fondano su un quadro normativo ormai consolidato, che comprende norme del codice penale, legislazione penale speciale e disposizioni amministrative relative alla regolazione del gioco pubblico. Tra i riferimenti principali, Esposito ha citato il decreto legislativo n. 41 del 2024 e, in particolare, l’articolo 22, definito “una norma più compilativa che innovativa”, poiché rafforza strumenti già esistenti come l’inibizione dei siti illegali e il blocco dei pagamenti verso operatori non autorizzati.
Grande attenzione è stata dedicata al tema dei flussi finanziari. “Il monitoraggio finanziario rappresenta un elemento centrale del sistema di prevenzione”, ha spiegato Esposito, ricordando il ruolo della Banca d’Italia e delle segnalazioni antiriciclaggio effettuate dagli operatori soggetti agli obblighi normativi. Secondo il comandante del Nucleo Speciale, il numero delle segnalazioni legate a questo ambito è cresciuto in modo significativo, superando quota 11mila.
Queste informazioni, ha precisato, costituiscono spesso il punto di partenza di attività investigative svolte principalmente dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e, nei casi con possibili connessioni alla criminalità organizzata, dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
“Il settore del gioco si presta agli interessi della criminalità comune e organizzata”, ha affermato Esposito, sottolineando come le attività illegali generino fenomeni di riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di capitali illeciti. Il Generale ha richiamato il principio del “follow the money”, che guida l’azione della Guardia di Finanza attraverso aggressioni patrimoniali e indagini economico-finanziarie finalizzate a individuare promotori e organizzazioni criminali.
Nel corso dell’intervento, Esposito ha evidenziato anche la complessità delle indagini, che spaziano dal semplice esercizio abusivo del gioco fino alle infiltrazioni mafiose e ai reati fiscali e patrimoniali collegati. “Parliamo di fenomeni che possono incidere sul controllo economico del territorio e sfociare in associazioni mafiose con reati connessi come riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio”, ha spiegato.
Il comandante ha poi richiamato l’importanza della tutela del mercato legale e della concorrenza, ricordando che il settore del gioco pubblico coinvolge interessi economici rilevanti e deve essere bilanciato con la salvaguardia dei giocatori. “Quando si parla di gioco pubblico bisogna gestire un equilibrio delicato tra tutela del mercato, salute dei cittadini e contrasto all’illegalità”, ha osservato.
Secondo Esposito, proprio la regolamentazione del settore ha contribuito nel tempo a limitare gli spazi occupati dall’offerta illegale. Tuttavia, la criminalità continua a sfruttare la propria capacità di adattamento tecnologico e operativo, imponendo alle istituzioni un costante aggiornamento degli strumenti di contrasto.
Nel dettaglio operativo, il Generale ha illustrato il sistema di inibizione dei siti illegali gestito in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Una volta individuati i domini irregolari, l’Agenzia emette i provvedimenti di oscuramento che vengono poi monitorati dalla Guardia di Finanza attraverso il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche. In caso di mancata esecuzione dell’inibizione, vengono attivati controlli territoriali presso gli internet service provider.
Esposito ha sottolineato anche le difficoltà investigative legate ai server collocati all’estero e ai Paesi non collaborativi, dove spesso vengono ospitati siti di gioco illegale destinati agli utenti italiani. “In questi casi – ha spiegato – gli strumenti di cooperazione amministrativa e giudiziaria diventano più complessi”.
Accanto al contrasto penale e amministrativo, il comandante ha evidenziato anche il profilo tributario del fenomeno. La Guardia di Finanza, attraverso indagini fiscali, individua frequentemente stabili organizzazioni occulte di operatori esteri che raccolgono scommesse in Italia tramite centri trasmissione dati o intermediari. “Parliamo di basi imponibili milionarie, talvolta miliardarie, sottratte al fisco italiano”, ha dichiarato.
In conclusione, Esposito ha ribadito l’importanza della cooperazione tra Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, forze di polizia e mondo della ricerca. “L’obiettivo – ha concluso – non è solo reprimere, ma limitare e disincentivare i fenomeni illegali attraverso un sistema integrato di controlli, prevenzione e collaborazione istituzionale”.







