A due mesi dall’entrata in vigore del limite di 100 euro per le ricariche settimanali in contanti sui conti di gioco effettuate presso i Punti Vendita Ricarica (PVR), STS-FIT torna sul tema chiedendo maggiore chiarezza applicativa e un confronto con istituzioni e concessionari. La questione è affrontata nell’ultimo numero de Il Ricevitore Italiano, rivista ufficiale del sindacato.
L’associazione ricorda che la misura, introdotta dal decreto legislativo n. 41/2024 di riordino del gioco online, è finalizzata al contrasto del riciclaggio attraverso la limitazione dei pagamenti in contanti destinati ai conti di gioco. Già prima dell’entrata in vigore della norma, STS-FIT aveva invitato gli operatori della rete ad adottare tutte le cautele necessarie affinché nessun giocatore superasse il limite previsto.
Nei mesi precedenti l’associazione aveva inoltre avviato interlocuzioni con Sisal e Lottomatica per comprendere le modalità operative individuate dai concessionari. Da tali confronti sono emerse soluzioni differenti: in alcuni casi è stato previsto il blocco automatico delle operazioni oltre la soglia dei 100 euro settimanali, mentre in altri sistemi vengono semplicemente impedite ulteriori ricariche una volta raggiunto il limite.
Secondo STS-FIT, tuttavia, a distanza di due mesi permane una situazione di incertezza. Per questo il sindacato ha organizzato incontri interregionali con i propri rappresentanti territoriali, che hanno raccolto dai tabaccai-ricevitori richieste di chiarimento sul funzionamento delle nuove procedure.
L’associazione evidenzia che, fino a oggi, non risultano contestazioni nei confronti della rete dei PVR per violazioni della normativa. Viene però richiamata una recente circolare della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nella quale si comunica che, dopo i primi cinque giorni di operatività dei nuovi sistemi, non erano state rilevate segnalazioni di superamento della soglia. Secondo STS-FIT, tuttavia, tale comunicazione non rappresenta un chiarimento definitivo sulla piena regolarità delle operazioni effettuate presso i punti vendita, limitandosi a richiamare i concessionari al rispetto della normativa.
Il sindacato sottolinea inoltre che i controlli predisposti dai concessionari sui PVR appaiono rigorosi, ma osserva come siano i tabaccai-ricevitori a poter essere chiamati in causa in prima battuta qualora emergano irregolarità.
La preoccupazione nasce anche dal regime sanzionatorio previsto dalla normativa. L’articolo 64 del decreto legislativo n. 31/2027 stabilisce infatti sanzioni amministrative comprese tra 1.000 e 10.000 euro per le violazioni degli obblighi previsti, con importi che possono aumentare in caso di reiterazione delle infrazioni.
Pur evidenziando la necessità di ulteriori chiarimenti, STS-FIT invita comunque gli operatori a non alimentare inutili allarmismi. Secondo il sindacato, le procedure oggi adottate dai concessionari consentono di lavorare nel rispetto delle regole, ma la materia richiede un costante confronto tra operatori, concessionari e istituzioni per eliminare ogni margine di incertezza applicativa e garantire la piena tutela della rete dei Punti Vendita Ricarica






