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Pucci (SGI): “Quella di Genova è una legge abolizionista che favorisce il gioco illegale”

In: Associazioni, Personaggi

25 ottobre 2013 - 17:59


pucci

(Jamma) “Siamo di fronte ad una legge abolizionista, che non vuole regolare in alcun modo il gioco d’azzardo”. Massimiliano Pucci, vice presidente Confindustria Sistema Gioco Italia, etichetta così il regolamento emanato dal comune di Genova in tema di gioco d’azzardo.

“Ci risulta strano che a Genova, dopo le 19.30, non giochi più nessuno, secondo noi chi gioca dopo dà i soldi all’illegalità. Secondo elemento, forse più importante: abolendo il gioco pubblico perdiamo una grande occasione. Noi stiamo facendo un investimento di 1 miliardo e mezzo che innalzerà livello di sicurezza degli apparecchi e inibirà il gioco ai minori. A Genova non lo potremo fare”.

“Nel 2016 – attacca ironico Pucci – ci troveremo in questa situazione: a Roma un minore per giocare dovrà mettere una tessera, a Genova rimarremo con queste macchine fino alla loro scadenza. A Roma l’imprenditore potrà investire sul gioco, a Genova no: ci sarà illegalità. Sempre che, naturalmente, la politica non ci dia la garanzia che la città sarà “depurata” dal gioco. Altrimenti tutto quello che è gioco dopo le 19.30 e dal 2017 sarà ricompreso nell’illegalità”.

Certo sono evidenti i problemi legati alla salute. Come fare allora a coniugare le richieste degli operatori con la ludopatia? “Il rischio è concreto, lo stiamo monitorando. Quello che ci chiediamo è: queste malattie esistevano prima del gioco pubblico, esistono ed esisteranno di più con l’abolizione del gioco pubblico. Mi risulta difficile pensare che quello che stiamo facendo noi in termini di collaborazione lo potranno fare i clan mafiosi che lo gestiranno. Se c’è qualcuno che pensa che togliendo il gioco autorizzato purificheremmo le città, la storia ci dice che nel 2002 avevamo 800 mila videopoker oggi abbiamo 400 mila slot, la metà”.

Senza contare che la paventata abolizione cui si andrebbe incontro avrà ricadute occupazionali pesanti: “Abbiamo imprenditori talmente virtuosi – conclude Pucci – che abbiamo mantenuto l’organico nonostante ci abbiano ridotto di un terzo l’orario. Per ora stiamo facendo uno sforzo, ma è chiaro che dopo Natale dovremo iniziare a fare i conti con la crisi economica e la raccolta del gioco legale sta calando, mentre aumenta quella illegale. Forse questo è quello che vuole il Comune di Genova”.

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