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Proseguono le audizioni As.Tro presso i Comuni: il progetto “Un Gioco Buono anche per il Territorio” in corso di presentazione all’amministrazione comunale di Verbania

In: Associazioni, Primopiano2

12 ottobre 2016 - 11:26


astro3

(Jamma) – Continuano gli incontri promossi dalla delegazione As.Tro – sotto il coordinamento del vicepresidente Lorenzo Verona, responsabile per le questioni territoriali – con le amministrazioni locali che hanno emanato – o stanno per emanare – ordinanze restrittive sugli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco.

 

Dalila Musciatelli della Segreteria As.Tro sta presentando il progetto As.Tro all’assessore alle attività produttive del comune piemontese. Verbania è tra i comuni che già si sono dotati di una ordinanza “oraria”, rientrando tra i 90 del Piemonte che hanno in questo modo dato attuazione alla legge regionale del maggio scorso, che prevede una riduzione del funzionamento delle slot, non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura giornaliero di sale giochi ed esercizi commerciali, oltre all’introduzione del c.d. “distanziometro”, che vieta l’installazione degli apparecchi, se si trovino tra i 300 ed i 500 metri di distanza da un luogo classificato come sensibile (la differente metratura dipende dal numero degli abitanti del Comune).

 

Da mesi As.Tro sta presentando alle diverse Amministrazioni locali il proprio progetto del “Gioco Buono per il Territorio”, che mira alla prevenzione dei fenomeni di patologia legata al gioco, attraverso la predisposizione di un gioco lecito ed accessibile, all’interno di un locale debitamente “formato” e “responsabilizzato”, oltre all’informare i rappresentanti locali di ciò che accade nei territori dove si sono stabiliti limiti orari: spostamento della domanda verso prodotti più aggressivi, ritorno sul mercato del gioco illegale in mano alla criminalità organizzata ed aumento del Gap.

 

Anche all’amministrazione comunale di Verbania, As.Tro proporrà pertanto di farsi artefice di un programma che abbatta le criticità del gioco patologico, alzando di livello la qualità “anche sociale” della fruizione del gioco e cambiando del tutto il rapporto tra il punto vendita e la società, il Territorio e gli organi amministrativi locali.



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