Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Pirrello( AGGE Sardegna) scrive all’Ispettorato per la Funzione Pubblica chiedendo di verificare le procedure adottate dall’ADM

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

14 febbraio 2014 - 18:28


pirrello

(Jamma) – Con un esposto inviato al Direttore dell’Ispettorato della Funzione Pubblica, alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio Regionale delle Sardegna e alla Presidenza della Corte dei Conti della Sardegna, Francesco Pirrello, inscritto all’Albo dei Periti e degli Esperti della C.C.I.A.A. di Sassari, allo speciale Albo degli Esperti del Giudice, presso il Tribunale di Sassari, in rappresentanza d’interessi collettivi, quale portavoce e consulente dell’Associazione di Categoria, A.G.G.E. Sardegna (Associazione Gestori Giochi Elettronici della Sardegna), chiede “di verificare le modalità interpretative e le procedure applicative adottate dai responsabili dell’A.A.M.S.

Ufficio Regionale della Sardegna, per tramite la Direzione Centrale Contenzioso e Riscossione, in merito ad una interpretazione fornita con la Circolare del 13 Giugno 2013, nr. prot. 491 /DAR/UD riguardante l’applicazione del comma 9f- bis dell’art. 110 del T.U.L.P.S. così come modificato dall’art. 1, comma 471, Legge 228/2912 (i cui dettagli sono richiamati nell’allegato interpello), attraverso la quale vengono contestate violazioni a carico di operatori in regola con conseguente irrogazione a loro carico delle previste sanzioni.
La Direttrice dell’ufficio Regionale, più volte interpellata, si limitata solo ed esclusivamente ad affermare che . Lo scrivente, a riguardo ha anche preposto interpello, ma nelle more della risposta il contenzioso va avanti ed aumenta. D’altronde la duplice veste dell’Amministrazione, di organo accertatore ed organo giudicante, obbliga (per ovvi motivi) la controparte interessata, nella maggioranza dei casi, a subire passivamente.

Per quanto sopra esposto e documentabile, si ritiene indispensabile ed improrogabile richiamare l’attenzione di codesto spett.le Ufficio affinché, sulla controversa questione, solleciti la competente Amministrazione ad apportare i legittimi ed opportuni correttivi. All’uopo, si precisa che oltre i danni professionali e legali, in inutili e dispendiosi contenziosi, vi è anche, grave danno erariale per lo Stato, dato che il Prelievo Unico Erariale (P.R.E.U.) introitato dagli apparecchi oggetto dei provvedimenti sanzionatori viene meno, cosi come d’altronde la fiducia nelle Istituzioni. Se, possibile si fa istanza affinché, la S.V. nelle more dell’adozione degli eventuali provvedimenti e/o chiarimenti, di cui sopra, disponga la sospensione delle procedure in corso”.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito