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Perla (SAPAR): “Precisazioni in merito alle azioni legali sulla Stabilità 2015 e 2016”

In: Associazioni, Primopiano2

19 agosto 2016 - 21:25


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(Jamma) – Patrizio Perla, consigliere SAPAR eletto nella delegazione Lazio, commenta alcuni articoli di Jamma.it relativi alle azioni legali avviate da alcune associazioni di settore e dal Codacons.
Di seguito la lettera inviata alla Redazione
Gentile redazione
In merito all’articolo da Voi pubblicato il 16/08 dal titolo “Slot, addizionale 500 mld. La vertenza dei 437 gestori: il tribunale civile rimanda tutto al 5 dicembre” vorrei fare delle precisazioni perché, leggendo gli articoli correlati sottostanti si rischia di interpretare in modo errato il capitolo RICORSI che vanno invece differenziati e precisati singolarmente onde evitare inesattezze e confusione al lettore.
1)Ricorso dei 437 gestori contro le 13 società concessionarie e la loro richiesta di ripartizione dei 500 milioni prevista dalla legge di stabilità 2015 che ha già avuto una prima udienza a maggio scorso, ed è stata fissata, come da Voi riportato, in seconda udienza il prossimo 5 dicembre.
2)Ricorso presentato dalla Sapar per le stesse motivazioni di cui sopra più altre che è stato mandato dal TAR alla Corte Costituzionale che ha avuto come effetto immediato la sospensione del pagamento da parte dei gestori-esercenti vs il concessionario di riferimento. Si è ancora in attesa della pronuncia della Corte.
3)Ricorso avverso di Sapar/Agge e di 34 gestori che, in modo autonomo ma complementare alle associazioni stesse, hanno richiesto al TAR l’annullamento della circolare interpretativa dell’AAMS sulla portabilità ed il rilascio di nuovi nulla osta di esercizio come da stabilità 2016.
A questo ricorso si è aggiunto il Codacons con proprie interpretazioni che nulla hanno in comune con quelle presentate sia dalle Associazioni che dai 34 gestori.
L’articolo correlato a questo ultimo ricorso da Voi pubblicato il 6 luglio dal titolo “Circolare nulla osta slot. Il TAR Lazio respinge ricorso di gestori e Codacons” contiene una inesattezza sostanziale che può fuorviare dalla verità dei fatti.
Il TAR non ha assolutamente respinto il ricorso, ma vista la vastità e la delicatezza della materia del contendere, soprattutto avendo fatte proprie alcune osservazioni, ha chiesto ai legali dei ricorrenti di rinunciare alla immediata pronuncia di sospensiva in cambio di una trattazione del merito fatta in una data ravvicinata.
Visti i tempi biblici della giustizia italiana credo che sette mesi Luglio/Febbraio comprensivo di Agosto con i tribunali chiusi, sia un buon risultato ottenuto con la certezza che sarà completato da un verdetto onesto e favorevole.
Vi ringrazio per lo spazio accordatomi, ma la precisazione mi sembrava necessaria e doverosa sia nei confronti dei lettori che a beneficio della testata che è sempre stata per il settore un punto di riferimento dove attingere notizie precise e trattate in maniera oggettiva.
Patrizio Perla”



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