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Newslot3. Gli operatori scrivono all’Aams: “Costi troppo alti e rischio stallo del mercato”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni, Newslot

3 agosto 2012 - 15:32


awpslot

(Jamma) Analisi di impatto tecnico economico operativo relativa alla proposta di nuova regolazione tecnica degli apparecchi. E’ questo il titolo del documento inviato nel pomeriggio di ieri ai dirigenti dell’Ufficio 12esimo di Aams da parte della associazione Acadi, che riunisce cinque società concessionarie di rete, e con il quale si formulano una serie di riflessioni circa l’impatto delle nuove regole sul mercato degli apparecchi da intrattenimento. Lo stesso documento, se condiviso dalle altre associazioni di categoria, potrebbe essere a sua volta sottoscritto da queste e quindi inoltrato a Piazza Mastai. Nel documento vengono riassunte una serie di previsioni circa le criticità legate alla nuova regolamentazione la cui bozza è stata inviata a Bruxelles e che potrebbe essere adottata entro la fine dell’anno.

 

Nel documento si stimano i costi di produzione e gestione degli apparecchi “secondo il modello tecnologico proposta dall’Aams” e si valutano i potenziale effetti sul perimetro del gioco pubblico. Il rapporto quantifica in oltre 7,8 miliardi di euro la minore raccolta.

Relativamente ai costi “genererebbe in una prima fase, l’aumento dei costi di prodi gioco nel periodo compreso tra il 2013 e il 2017 , il che vuol dire almeno 1 miliardi di euro in meno per l’Erario. A questo si va ad aggiungere oltre 900 milioni di ricavi in meno per la filiera a fronte dei costi sostenuti. Costi che non verranno coperti dal sistema incentivante introdotto dal decreto direttoriale dell’ottobre scorso laddove fissa al 74% il pay out . Con il risultato, si legge ancora nel documento, di mettere a rischio l’offerta legale a tutto vantaggio di quella illegale. Da qui la necessità, spiegano gli operatori, di arrivare ad un processo di innovazione del prodotto, orientato nel perfezionamento dell’offerta legale evitando “quelle modifiche produttive , organizzative e di rapporto con i fruitori dell’offerta di intrattenimento che possano vanificare l’attuale diffusione del gioco legale”.

 

Le modifiche tecniche e i problemi connessi. Le nuove regole tecniche, come più volte evidenziato su queste pagine nel corso degli ultimi mesi, potrebbero avere effetti sicuramente negativi sul mercato e comunque tali da suscitare forte preoccupazione tra gli operatori. Da qui la volontà dei concesionari che hanno sottoscritto il documento di proporre soluzioni alternative a quelle proposte dall’Aams e descritte nel documento inviato a Bruxelles. Si parla di elevati costi di certificazione, di produzione e di implementazione della rete. Ma anche di aggravio delle operazioni di manutenzione ordinaria con il rischio di determinare blocchi prolungati della rete.

 

Le criticità in termini produttivi. Gli operatori chiedono all’Aams di intervenire affinche venga scongiurato il rischio di stallo del mercato. “A gennaio 2013- si legge nel documento- si potrebbero registrare ritardi con il rischio di non avere un prodotto da omologare a causa di una normativa entrata in vigore prima della sua attuabilità da parte delle imprese, con la conseguenza di non poter nemmeno sostituire gli apparecchi in dismissione”. La soluzione potrebbe essere quella di abrogare “ le vigenti regole di produzione solo quando le nuove regole saranno completamente definite, definendo un ragionevole lasso di tempo per il passaggio tra i due sistemi ( forse due mesi?).

Quando ‘costeranno’ le nuove regole? Se si considerano i soli costi relativi alle procedura di certificazione degli apparecchi e di produzione degli stessi ( escludendo quindi le spese che dovranno sostenere i concessionari e quelle relative alla manutenzione delle Awp) il costo di acquisto medio di una slot di terza generazione viene valutato in circa 3.400 euro, contro i 2.200 di una Newslot 2. Mentre per la messa in esercizio della sola scheda di gioco ( riutilizzando cabinato e periferiche già disponibili) si potrebbe spendere non meno di 1.500 euro, Iva compresa.

Per i gestori una spesa di oltre 1,2 miliardi . Nel documento redatto dagli operatori e inviato all’Aams si stima in 1,2 miliardi di euro la spesa che i gestori dovranno sostenere nel periodo 2013-2017 per l’acquisizione delle nuove newslot. Somma che si ‘riduce’ a 600 milioni se si sottraggono i costi che verrebbero sostenuti per l’ordinaria sostituzione del parco macchine. Costi che non verranno assolutamente ‘coperti’ attraverso la riduzione del preu prevista dal decreto direttoriale dell’ottobre scorso . Al contrario la filiera dovrà ‘sborsare’ in aggiunta almeno altri 350 milioni di euro.

I tempi tecnici: almeno 48 mesi per sostituire il parco macchine. Per il processo di sostituzione degli apparecchi bisognerà prevedere almeno 48 mesi dal rilascio dei primi nulla Osta di esercizio. E’ la previsione degli operatori circa i tempi tecnici necessari. Tempi giustificati dalla necessità di sperimentare le nuove tecnologie, i costi elevati e l’organizzazione delle nuove procedure.

Meno slot e più Vlt. L’introduzione delle nuove regole tecnica senza prevedere interventi correttivi porterà ad una notevole diminuzione del numero delle slot sul territorio a vantaggio delle Vlt. E’ quanto gli analisti nel documento sottoscritto da Acadi. Nel prossimo biennio i gestori dovranno sostenere forti costi per l’acquisto dei nuovi apparecchi. Successivamente sosterranno un aumento dei costi di manutenzione e di gestione a cui andranno a sommarsi costi maggiori a carico del concessionario per l’adeguamento della rete. Questo determinerà una riduzione del numero delle istallazioni laddove gli apparecchi sono meno redditizi. Una situazione di cui beneficeranno le Vlt, già oggi in diretta concorrenza con le slot.

 

Le proposte degli operatori. Per evitare gli effetti indesiderabili descritti nelle 20 pagine del documento, gli operatori chiedono all’Aams di interpretare “ le specifiche tecniche proposte con soluzioni realizzative implementabili dalla filiera per garantire comunque la costante evoluzione tecnologica del gioco legale. Tale revisione dovrà essere affrontata sulla base di una “realizzabilità economicamente sostenibile”. Da qui la proposta di “proseguire l’interazione già avviata con l’Aams e rafforzare il confronto sull’effettiva realizzabilità delle modifiche tecniche proposte .”

 

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