Il National Council of Legislators from Gaming States (NCLGS) ha approvato una risoluzione con cui ribadisce che le decisioni in materia di scommesse sportive e politiche sul gioco devono rimanere di competenza dei singoli Stati americani, intervenendo così nel crescente dibattito sui prediction markets.
La risoluzione, approvata all’unanimità dal Comitato Esecutivo del NCLGS durante la riunione di luglio a San Diego, evidenzia come i mercati predittivi abbiano registrato una rapida espansione negli Stati Uniti, consentendo agli utenti di puntare sull’esito di elezioni politiche, indicatori economici, eventi sportivi e altri avvenimenti reali. Secondo il documento, molte di queste piattaforme operano al di fuori dei tradizionali quadri normativi che regolano le scommesse sportive autorizzate, i casinò e le altre forme di gioco legale.
Negli ultimi mesi il tema dei prediction markets è diventato uno degli argomenti principali delle conferenze nazionali organizzate dal NCLGS, che hanno riunito esperti di diritto, regolatori del settore, dirigenti dell’industria del gaming, specialisti dei mercati finanziari, avvocati e rappresentanti delle istituzioni. Al centro del confronto vi è la questione se i contratti predittivi sugli eventi sportivi debbano essere disciplinati dalla normativa federale sulle materie prime oppure dalle leggi statali sul gioco.
“NCLGS esiste per offrire ai legislatori una formazione obiettiva e approfondita sulle questioni più rilevanti che riguardano le politiche sul gioco”, ha dichiarato Juliann Barreto, Chief Operating Officer di Spectrum Gaming Group, società che ricopre il ruolo di direttore esecutivo dell’organizzazione. “I mercati predittivi rappresentano una delle sfide emergenti più significative per i decisori politici statali e abbiamo garantito ai nostri membri la possibilità di ascoltare direttamente gli esperti che sostengono le diverse posizioni del dibattito.”
Con il Congresso degli Stati Uniti impegnato in audizioni dedicate alla crescita dei prediction markets, il NCLGS ritiene che sia fondamentale preservare il ruolo degli Stati e delle autorità tribali nella regolamentazione delle attività di gioco svolte all’interno dei rispettivi territori.
L’organizzazione ribadisce il proprio sostegno al principio secondo cui gli Stati devono mantenere l’autorità primaria nella regolamentazione del gaming, una posizione condivisa da numerosi legislatori statali, autorità di vigilanza e governi tribali.
Mentre il Congresso e le agenzie federali continuano a valutare possibili interventi normativi sui mercati predittivi, il NCLGS invita i responsabili politici a considerare con attenzione le conseguenze che eventuali iniziative federali potrebbero avere sugli attuali sistemi di regolamentazione del gioco adottati a livello statale e tribale.
Il National Council of Legislators from Gaming States continuerà a promuovere un confronto nazionale tra istituzioni ed esperti, offrendo uno spazio di discussione sulle nuove questioni giuridiche e regolatorie, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di politiche pubbliche fondate su dati, competenze e un dibattito equilibrato.
Il NCLGS è l’unica organizzazione statunitense composta da legislatori statali dedicata esclusivamente allo studio delle politiche sul gioco legale. L’associazione non promuove né ostacola il settore del gaming, ma si propone di supportare i decisori pubblici nella comprensione degli aspetti giuridici, regolatori ed economici che caratterizzano l’industria del gioco. Le riunioni semestrali dell’organizzazione, aperte al pubblico, riuniscono regolarmente legislatori, autorità di regolamentazione, operatori, fornitori, consulenti legali, lobbisti, rappresentanti dei media e altri stakeholder del comparto.







